Comune di Benevento
Nomina dirigente Urbanistica al Comune, i consiglieri Pd: “Violate regole e confronto sindacale, amministrazione annulli delibera”
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“La nomina del nuovo dirigente all’Urbanistica rappresenta l’ennesimo atto di forza di un’Amministrazione che calpesta le regole della programmazione e il valore del confronto sindacale, trattandoli come inutili orpelli burocratici. Condividiamo e sosteniamo con fermezza la diffida della CGIL: il quadro che emerge è di una gravità inaudita e delinea una gestione della cosa pubblica superficiale e arrogante. L’Amministrazione ha approvato una convenzione per l’utilizzo condiviso del dirigente, di ruolo in Provincia, in totale assenza dell’atto che avrebbe dovuto autorizzarlo: il PIAO”. A denunciarlo in una nota sono i consiglieri comunali del Partito Democratico a Palazzo Mosti, Floriana Fioretti, Raffaele De Longis, Giovanni De Lorenzo, Francesco Farese e Marialetizia Varricchio.
“Senza il Piano Integrato di Attività e Organizzazione mancano i presupposti di coerenza strategica e sostenibilità finanziaria necessari per qualsiasi operazione sull’assetto del personale. È inaccettabile, inoltre, che la Giunta perseveri negli errori che hanno già portato il Comune a essere condannato per condotta antisindacale. Procedere a colpi di delibera appena ventiquattr’ore dopo una semplice informativa – e a pochi giorni dal tavolo già convocato per il 18 maggio – svuota di senso il ruolo dei rappresentanti dei lavoratori.
In questo modo si riduce il confronto a un atto puramente formale. Ma i sindacati non possono essere spettatori passivi di decisioni già assunte: il confronto non è una formalità, ma un obbligo democratico. Non si può gestire il personale del Comune di Benevento come se fosse un affare privato, ignorando sistematicamente i principi di correttezza e buona fede. Questa gestione unilaterale lede la dignità dei lavoratori e la trasparenza dei processi amministrativi.
Chiediamo, pertanto, con forza al Sindaco e alla Giunta di procedere immediatamente all’annullamento in autotutela della delibera. In caso contrario, sosterremo ogni azione necessaria nelle sedi competenti per denunciare quella che appare come una palese condotta antisindacale, a tutela del buon ordinamento della pubblica amministrazione e del rispetto dovuto a chi rappresenta i lavoratori”, conclude l’opposizione.



