Comune di Benevento
Contenzioso Provincia-Comune sul mercato di piazza Risorgimento: Palazzo Mosti verserà 36mila euro alla Rocca per il prossimo triennio
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Resta aperto il contenzioso tra Comune e Provincia di Benevento sull’utilizzo dell’area mercatale di piazza Risorgimento e continua ad avere riflessi sui conti di Palazzo Mosti. Con una determinazione dirigenziale del Servizio Attività Produttive, firmata dal dirigente Antonio Iadicicco, l’amministrazione Mastella ha infatti impegnato una spesa complessiva di 36mila euro per il triennio 2026-2028, destinata al pagamento dell’indennità di occupazione dell’area di proprietà della Provincia dove si svolge il mercato bisettimanale del rione Mellusi.
Il provvedimento prevede uno stanziamento di 12mila euro per ciascuna annualità 2026, 2027 e 2028, in applicazione del principio contabile della prudenza e in attesa della definizione del giudizio d’appello ancora pendente.
La vicenda affonda le sue radici nel 2000, quando il Consiglio comunale individuò piazza Risorgimento tra le aree destinate allo svolgimento dei mercati cittadini attraverso il regolamento sul commercio su aree pubbliche. L’area, tuttavia, appartiene alla Provincia di Benevento e, secondo quanto ricostruito negli atti amministrativi, l’utilizzo da parte del Comune non fu mai disciplinato da una convenzione né accompagnato dalla corresponsione di un canone.
Da qui la causa civile promossa dalla Provincia, conclusasi in primo grado con una sentenza del 13 giugno 2023 del Tribunale di Benevento. Il giudice ha condannato il Comune al pagamento di 58.533 euro, oltre accessori, a titolo di risarcimento per l’occupazione dell’area fino al 10 dicembre 2018.
Palazzo Mosti ha però impugnato la decisione davanti alla Corte d’Appello di Napoli. Il ricorso è stato presentato nel novembre 2023 e, come viene evidenziato nella determinazione dirigenziale, ad oggi il Settore Legale non ha comunicato alcun aggiornamento sull’esito del procedimento.
Proprio l’incertezza legata al giudizio d’appello ha spinto gli uffici comunali a confermare l’accantonamento delle somme. Già nel 2023, infatti, la Giunta aveva disposto una variazione urgente di bilancio, successivamente ratificata dal Consiglio comunale, prevedendo uno stanziamento di 11.706,60 euro per quell’anno e fissando una previsione di 12mila euro annui per il 2024 e il 2025.
La nuova determinazione estende ora l’impegno finanziario anche al triennio successivo, mantenendo invariato l’importo annuo stimato sulla base dei criteri indicati dalla sentenza di primo grado. Una scelta che gli uffici motivano con il rispetto dei principi di prudenza, veridicità e correttezza contabile previsti dal decreto legislativo n. 118 del 2011, in attesa che la Corte d’Appello si pronunci definitivamente sulla controversia tra i due enti.



