CULTURA
Arcos, proroga per Creta e Ippolito: continuità alla guida del museo in attesa della modernizzazione
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Continuità alla guida del Museo Arcos in una fase delicata di transizione. La Provincia di Benevento ha disposto la proroga dell’incarico di direttore artistico della sezione di arte contemporanea a Ferdinando Creta, affiancato dalla collaborazione della dottoressa Giuliana Ippolito.
Il provvedimento estende l’incarico di Creta per cinque mesi, dal 1° agosto al 31 dicembre 2026, con possibilità di ulteriore rinnovo nel caso in cui non dovessero partire i lavori di ammodernamento legati all’accordo istituzionale per il sistema museale sannita. Una scelta nel segno della continuità, motivata dalla volontà di non disperdere il lavoro svolto negli ultimi anni.
Creta, già nominato nel 2018 e più volte riconfermato, ha guidato la programmazione artistica di Arcos con mostre di rilievo nazionale e internazionale, contribuendo a consolidare il ruolo del museo nel panorama culturale. Un’attività svolta, come ribadito nel decreto, a titolo completamente gratuito e senza oneri per l’ente.
Accanto a lui viene confermata anche Giuliana Ippolito, esperta culturale con esperienza nel teatro, nel giornalismo e nell’arte contemporanea. Il suo incarico di supporto specialistico – anch’esso gratuito – prosegue in una logica di collaborazione e coordinamento, senza vincoli di subordinazione, per far fronte alla complessità e alla numerosità degli eventi culturali programmati.
La decisione arriva in un momento di trasformazione per il polo museale provinciale. Arcos, infatti, rientra nel più ampio progetto di valorizzazione del Museo del Sannio, frutto dell’accordo tra Ministero della Cultura, Regione Campania, Provincia e Comune di Benevento. Un piano che prevede interventi di modernizzazione e una possibile ridefinizione degli spazi, anche con il trasferimento dei reperti egizi attualmente esposti nei sotterranei di via Stefano Borgia.
Proprio in vista dell’avvio dei lavori, già in fase progettuale, la Provincia ha ritenuto necessario garantire stabilità gestionale fino all’apertura dei cantieri o a eventuali nuove esigenze organizzative.
La proroga degli incarichi potrà infatti essere revocata anticipatamente qualora partano gli interventi di riqualificazione o si renda necessaria una diversa programmazione culturale.
Nel frattempo, l’Arcos continuerà la propria attività espositiva con il programma già presentato per il 2026, puntando su mostre di alto profilo e iniziative capaci di mantenere vivo l’interesse del pubblico e degli operatori del settore.



