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Firma del decreto per Sannio Acque, il comitato ABC: ‘Da Fico tradimento politico. Dimentica il passato e privatizza l’acqua per 30 anni’
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Il Comitato Sannita Acqua Bene Comune esprime “la più ferma condanna e profonda indignazione di fronte al decreto firmato in data odierna dal Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, che formalizza la concessione della gestione del servizio idrico integrato nel distretto sannita alla società mista Sannio Acque S.r.l.
Ciò a cui stiamo assistendo -si legge – è un vero e proprio tradimento politico. È incredibile l’amnesia che ha colpito il Presidente Roberto Fico, stesso leader politico che ha costruito la propria storia, al fianco di padre Alex Zanotelli, partendo proprio dalle storiche battaglie per i referendum del 2011, quando 26 milioni di italiani sancirono che l’acqua doveva essere un bene comune, fuori dalle logiche di profitto e di mercato.
Oggi, con un colpo di penna quel medesimo percorso viene rinnegato. Il governatore firma la consegna dell’oro blu del Sannio, per i prossimi 30 anni, a una gestione mista partecipata da Acea e dalle grandi multinazionali del settore. Questa non è un’operazione di efficientamento, ma è la privatizzazione del nostro bene più prezioso. Il controllo operativo e decisionale viene sottratto alle comunità locali per essere subordinato alle logiche di profitto dei privati che si papperanno i dividendi azionari.
A rendere l’intera operazione ancora più opaca e inaccettabile è il silenzio tombale della Regione sui pesantissimi rilievi mossi dalla Corte dei Conti alle delibere di adesione dei singoli Comuni a Sannio Acque S.r.l. Criticità evidenti, dubbi sulla sostenibilità e rilievi contabili formali sono stati ignorati e scavalcati con sconcertante superficialità pur di blindare l’accordo con il socio privato.
Mentre il “cattolicissimo” sindaco Mastella e i fautori di questo modello celebrano la nascita di Sannio Acque, il Comitato ricorda che l’acqua non è una merce e che questa scelta calpesta la volontà popolare e la Laudato si’ di Papa Francesco. Le bollette dei cittadini del Sannio pagheranno i profitti delle multinazionali, mentre i rischi economici di un’operazione già censurata dalla magistratura contabile ricadranno interamente sui bilanci comunali.
Il Comitato Sannita Acqua Bene Comune non farà un passo indietro. Continueremo a denunciare questa operazione in ogni sede, amministrativa e di piazza, a fianco dei cittadini, per difendere il diritto universale all’acqua pubblica, contro le amnesie di una politica che ignora i rilievi della Corte dei Conti e dimentica i propri valori fondanti”.




