POLITICA
Dati di Tajani sul dark web, la solidarietà del mondo politico locale: “Attacco alla sicurezza e alla democrazia”
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La diffusione sul dark web dei dati personali del ministro degli Esteri Antonio Tajani e dei suoi familiari, finiti nel mirino di hacker filorussi, accende la preoccupazione del mondo politico. S
Sapere che i dati del Ministro degli Esteri Antonio Tajani siano finiti sul dark web e che i pirati informatici abbiano preso di mira addirittura i suoi familiari è assai preoccupante. Al ministro Tajani, che conosco da lungo tempo e a cui mi lega un personale rapporto di stima, la mia totale solidarietà umana e politica».
Mastella richiama anche il contesto delle offensive informatiche: «Questa nuova sinistra frontiera che utilizza subdolamente l’informatica come arma è sempre più una insidia reale per le persone e per il sistema democratico. I tentativi di intimidire il capo della Farnesina sono collegati, dal punto di vista temporale, con una raffica di offensive ibride sulle scorte alimentari e sanitarie in Italia e Francia e di falsi sos bomba sugli aerei. È uno scenario angosciante e da non sottovalutare, specialmente se collegato come appare al sostegno italiano ed europeo a Kiev».
Sulla vicenda è intervenuto anche Francesco Maria Rubano: «Quanto accaduto ad Antonio Tajani è di una gravità assoluta. La diffusione sul dark web dei suoi dati personali e di quelli dei suoi familiari da parte di hacker filorussi rappresenta un’intollerabile violazione della sfera privata e un gesto intimidatorio che merita la più ferma condanna. Esprimo tutta la mia solidarietà e vicinanza al nostro Segretario nazionale e vicepremier, che ogni giorno rappresenta l’Italia sulla scena internazionale con responsabilità, impegno e altissimo senso delle istituzioni. Colpire un ministro degli Esteri, arrivando a coinvolgere anche la sua famiglia, significa oltrepassare un limite che nessuno può permettersi di sottovalutare. Di fronte a fatti così gravi la politica dovrebbe ritrovare il senso dell’unità e del rispetto istituzionale, mettendo da parte ogni contrapposizione. La difesa della sicurezza e della libertà di chi rappresenta lo Stato è una questione che riguarda tutti».




