ECONOMIA
Sannio: nel 2025 è aumentata la ricchezza prodotta, ma resta basso il valore per abitante
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Nel 2025 l’economia sannita è cresciuta ma continua a fare i conti con un divario significativo nella ricchezza prodotta per abitante. È il quadro che emerge dal nuovo rapporto sul valore aggiunto provinciale realizzato dal Centro Studi Tagliacarne e Unioncamere.
Per valore aggiunto si intende la ricchezza che un territorio riesce a produrre attraverso le proprie attività economiche. In sostanza, è la differenza tra il valore dei beni e dei servizi realizzati e il costo delle materie prime e degli altri servizi utilizzati per produrli. Un indicatore che permette, quindi, di capire quanto contribuiscono i diversi settori all’economia di una provincia.
Nel 2025 il Sannio ha registrato un aumento del valore aggiunto del 2,22% rispetto all’anno precedente. La ricchezza complessivamente prodotta ha raggiunto così i 5 miliardi e 445 milioni di euro. Un risultato sostanzialmente in linea con la media italiana, che si attesta al 2,30%, e con quello della Campania, pari al 2,45%.
Osservando i singoli settori, emergono però differenze significative. L’agricoltura continua a essere un punto di forza. Nel 2025 ha prodotto un valore aggiunto di 355,8 milioni di euro, con una crescita del 5,45%. Il settore rappresenta il 6,53% dell’intera economia provinciale, una quota decisamente superiore alla media nazionale, ferma al 2,33%. Un dato che conferma il peso dell’agricoltura nel sistema economico sannita.
Segnali positivi anche dall’industria. Il comparto ha registrato una crescita del 3,08%, raggiungendo un valore aggiunto di 715,9 milioni di euro. Un risultato in controtendenza rispetto al dato nazionale, dove l’aumento si è fermato all’1,37%.
Servizi, commercio e pubblica amministrazione mostrano invece un andamento più contenuto. Il blocco dei servizi e del commercio è cresciuto dell’1,65%, superando di poco il miliardo di euro. Le attività finanziarie, immobiliari e professionali hanno invece registrato un incremento del 2,69%, arrivando a 1.342,7 milioni di euro. La pubblica amministrazione, la sanità e l’istruzione si confermano una componente importante dell’economia locale: con 1.492,3 milioni di euro rappresentano il 27,41% del totale provinciale.
Frena il settore delle costruzioni. Dopo gli anni caratterizzati dalla forte spinta dei bonus edilizi, il comparto registra una lieve flessione dello 0,16%, con un valore aggiunto di 519,5 milioni di euro. Le costruzioni mantengono comunque un peso rilevante nell’economia sannita, rappresentando il 9,54% del totale.
Il quadro cambia quando si passa dalla ricchezza complessivamente prodotta a quella rapportata al numero degli abitanti. È qui che emerge la principale difficoltà del territorio. Nella classifica nazionale del valore aggiunto pro capite, la provincia di Benevento si colloca al 92° posto su 107 province, mantenendo la stessa posizione del 2024.
Nel 2025 il valore aggiunto per abitante è stato pari a 21.032,13 euro, appena il 61,29% della media nazionale, che raggiunge i 34.316,68 euro. Il divario è evidente anche rispetto alle province più ricche: a Milano, prima in graduatoria, il valore arriva a 67.137 euro per abitante.
Insomma il Sannio produce complessivamente più ricchezza rispetto al passato, ma il valore generato per ciascun residente resta molto distante dalla media italiana. Un dato che mette in evidenza quanto sia ancora necessario rafforzare il sistema economico locale. La crescita, infatti, non si misura soltanto attraverso l’aumento della produzione, ma anche nella capacità di trasformarsi in maggiori opportunità e benessere per il territorio.


