CULTURA
“Concepiti per amore”, il saggio della sannita Teresa Cocchiaro accende il dibattito su denatalità e futuro dell’Italia
Ascolta la lettura dell'articolo
Esiste un confine sottile, quasi impalpabile, tra il sogno di diventare genitori e la cruda realtà di un Paese che sembra aver smesso di cullare il proprio futuro. Questo confine è il cuore pulsante di “Concepiti per amore nell’autunno demografico”, un saggio interessante pubblicato nel dicembre 2025 che sta aprendo un dibattito necessario e profondo sulla procreazione medicalmente assistita (PMA) e sul suo ruolo civile in un’Italia sempre più anziana e silenziosa.
Il volume vanta una firma che inorgoglisce il territorio beneventano: quella di Teresa Cocchiaro. Psicoterapeuta e Sessuologa Clinica presso l’Ospedale “Sandro Pertini” di Roma, la Cocchiaro è una giovane professionista sannita che ha scelto di mettere la sua esperienza al servizio di un racconto a quattro mani con il prof. Rocco Rago, luminare dell’Endocrinologia e Direttore del Dipartimento Materno Infantile della ASL Roma 2.
L’opera, del resto, non si limita alla fredda esposizione clinica. È, piuttosto, un viaggio emozionante e avvincente attraverso “un luogo segreto dove paura e coraggio si incontrano”. Le pagine narrano storie di attese, cadute e rinascite, sottolineando come la genitorialità cominci molto prima di un risultato clinico: risiede nel desiderio profondo e nella scelta radicale di non arrendersi.
Ma il libro (102 pagine, edito da Libritalia) solleva una questione ancora più ampia, intrecciandosi con il drammatico “deserto demografico” italiano. In un’epoca definita dagli autori come un “autunno” delle nascite, la scelta di ricorrere alla PMA diventa un atto di resistenza vitale. Questa riflessione si allarga inevitabilmente alle nostre aree interne, quei borghi dell’entroterra che vivono un doppio isolamento.
Il deserto demografico è infatti strettamente legato al “deserto” dei servizi. Nelle zone marginali, la lotta delle coppie per diventare genitori si scontra con la carenza di infrastrutture, la chiusura dei presidi sanitari e lo smantellamento dei servizi essenziali. Come può fiorire la vita dove mancano le scuole, i trasporti sono un miraggio e il lavoro scarseggia? Lo spopolamento dei borghi non è solo un dato statistico, ma una ferita aperta che priva il Paese della sua spinta vitale.
In questo scenario, il lavoro di Rago e Cocchiaro diventa un monito: ‘Ogni bambino che nasce rappresenta una nuova possibilità, un nuovo inizio, una speranza che continua a crescere”. Per i genitori e per la società intera. Da qui l’invito – rivolto ad istituzioni e cittadini – a riconoscere il valore di chi decide di investire sul futuro, contribuendo non solo alla propria storia familiare ma alla sopravvivenza stessa della nostra comunità nazionale.
In un momento in cui l’Italia sembra ripiegata su se stessa, “Concepiti per amore” ci ricorda che la genitorialità è una forma di cura del domani che merita protezione, specialmente in quei territori dell’entroterra che non vogliono arrendersi al silenzio.



