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Morcone diventerà “il Paese Presepe” tutto l’anno: il progetto che punta a cambiare il volto del borgo nel prossimo futuro

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Morcone punta a trasformare la propria storia, la propria conformazione urbana e la tradizione del Presepe Vivente in un vero marchio identitario capace di accompagnare il paese durante tutto l’anno. È questa la visione emersa nel corso del Consiglio comunale del 30 aprile scorso, durante il quale è stata presentata ufficialmente l’idea progettuale “Morcone, il Paese Presepe”, un programma destinato a svilupparsi tra il 2026 e il 2030 e pensato per costruire un nuovo modello di valorizzazione culturale e turistica del borgo sannita.

L’idea nasce da una constatazione semplice ma potente: Morcone, per chi arriva da fuori, appare già naturalmente come un presepe. Le case adagiate sul pendio, il centro storico raccolto tra i monti, le luci e i vicoli che si intrecciano creano da sempre un’immagine fortemente evocativa, tanto da essere ormai parte dell’immaginario collettivo del territorio. Da qui la volontà dell’amministrazione comunale di trasformare questa percezione in un’identità stabile e riconoscibile, capace di diventare il filo conduttore della promozione del paese.

Nel corso della seduta, il sindaco Luigino Ciarlo ha spiegato che il progetto nasce “dal basso” e che il suo successo dipenderà soprattutto dalla capacità della comunità di sentirsi protagonista del percorso. Non un’iniziativa calata dall’alto, dunque, ma una costruzione collettiva che dovrà coinvolgere associazioni, cittadini, commercianti, scuole e realtà culturali del territorio. Ciarlo ha sottolineato come Morcone abbia già dimostrato negli anni una forte capacità di mobilitazione comunitaria, ricordando che “quando i morconesi si uniscono fanno grandi cose”.

Il primo segnale concreto di questa nuova visione arriverà già nei prossimi giorni, con la presentazione delle installazioni di arte contemporanea diffuse nel centro storico. Il sindaco ha raccontato che molti cittadini hanno accolto con entusiasmo la proposta di ospitare opere artistiche presso le proprie abitazioni, segno di una comunità pronta a partecipare attivamente alla trasformazione del borgo. Un’esperienza che si inserisce nel solco dei progetti culturali già avviati negli ultimi anni, come “TAM – La Cultura è un Fiume”, richiamato più volte durante il dibattito consiliare come uno dei punti di partenza del nuovo percorso. Gli spazi condivisi, il forno di comunità, il cinema e le attività nate grazie a TAM dovranno infatti diventare elementi permanenti della futura identità culturale del paese.

Anche l’assessore alla Cultura Giulia Ocone ha insistito sulla necessità di valorizzare quella che ha definito la “matrice identitaria del presepe”, mettendo finalmente a sistema le numerose energie associative e culturali presenti sul territorio. Secondo Ocone, Morcone possiede già oggi un patrimonio di iniziative, competenze e attrattive che molti altri paesi guardano con interesse e persino con invidia. Proprio per questo, il progetto mira a creare una struttura stabile e coordinata capace di collegare tradizione, turismo religioso, arte, spiritualità e valorizzazione del centro storico.

Il cuore dell’intera operazione è il passaggio dal presepe inteso come semplice evento natalizio al presepe come identità permanente del paese. Nel documento programmatico approvato dal Consiglio comunale si legge infatti che l’obiettivo è fare in modo che il nome di Morcone richiami immediatamente l’idea di un “Paese Presepe”, non soltanto durante le festività ma in ogni periodo dell’anno. Per questo motivo il progetto prevede la creazione di un vero brand territoriale, con uno slogan ufficiale — “Morcone, il Paese Presepe” — destinato a comparire nella segnaletica urbana, nei materiali promozionali, nei canali digitali e in tutta la comunicazione istituzionale.

Il programma immaginato dall’amministrazione si sviluppa attraverso una lunga serie di interventi che puntano a cambiare progressivamente il volto del borgo. Una delle prime azioni sarà la costruzione di una rete stabile tra Comune, associazioni, scuole, università e operatori culturali. Verranno organizzati incontri pubblici e tavoli di confronto con l’obiettivo di raccogliere idee e coinvolgere direttamente la cittadinanza. Parallelamente si lavorerà alla creazione di un archivio digitale della memoria collettiva, nel quale raccogliere fotografie, testimonianze orali, mestieri tradizionali e racconti legati alla storia del paese e del Presepe Vivente.

Grande attenzione verrà dedicata anche alla comunicazione e alla promozione. Il progetto prevede la nascita di un portale web dedicato, la produzione di documentari, podcast e contenuti multimediali, oltre a una strategia social coordinata che dovrà mantenere viva la narrazione del “Paese Presepe” durante tutto l’anno. L’obiettivo dichiarato è costruire un’immagine coerente, immediatamente riconoscibile e spendibile anche sul piano turistico.

Ma la parte più ambiziosa riguarda probabilmente il centro storico, che l’amministrazione intende trasformare in una vera esperienza immersiva permanente. L’idea è quella di disseminare il borgo di installazioni artistiche, percorsi tematici, illuminazioni scenografiche, angoli fotografici e opere ispirate al presepe napoletano ottocentesco. Si punta inoltre alla nascita di atelier artistici, botteghe artigiane e residenze per creativi, con l’obiettivo di riportare vita e attività nel cuore antico del paese.

Nel progetto trovano spazio anche eventi musicali, concerti, mostre diffuse e laboratori dedicati ai mestieri tradizionali. Un ruolo importante sarà affidato alla valorizzazione del patrimonio spirituale del territorio, con il coinvolgimento del Convento dei Frati Cappuccini dove Pio da Pietrelcina svolse il noviziato, del Santuario della Madonna della Pace e del Santuario di Santa Lucia di Sassinoro. L’intenzione è creare percorsi culturali e religiosi integrati con sentieri naturalistici collegati al Parco Regionale del Matese, unendo spiritualità, paesaggio e turismo lento.

Anche l’enogastronomia dovrà diventare parte integrante della narrazione identitaria di Morcone. Il progetto immagina percorsi dedicati ai prodotti tipici locali, ai mulini storici e al nascente forno di comunità, con degustazioni e attività dimostrative pensate per coinvolgere visitatori e turisti in un’esperienza autentica del territorio.

Nel corso del Consiglio comunale non sono mancate le aperture da parte della minoranza. Il gruppo “Morcone al Centro”, attraverso l’intervento del consigliere Giampaolo Perugini, ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, riconoscendo nel progetto una possibilità concreta di valorizzazione dell’identità culturale e simbolica del paese.

Naturalmente la sfida più difficile sarà trasformare questa visione in un percorso concreto e duraturo. Lo stesso documento approvato dal Consiglio chiarisce che il progetto avrà carattere dinamico e flessibile e potrà essere modificato nel tempo in base ai finanziamenti disponibili, alle opportunità e alle collaborazioni che nasceranno lungo il percorso.

L’obiettivo finale, però, resta molto chiaro: fare in modo che, sentendo nominare Morcone, il pensiero corra immediatamente all’immagine di un presepe vivo, diffuso tra le montagne, custode di tradizioni, spiritualità e cultura, ma capace allo stesso tempo di diventare un modello contemporaneo di rilancio dei piccoli borghi italiani.

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