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Incendi ad Airola e Sassinoro, l’assessore Bonavitacola: «Non saranno i roghi a fermare lo sviluppo del territorio»
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Gli incendi che nelle ultime settimane hanno interessato alcune attività produttive del Sannio riaccendono il dibattito sulla sicurezza degli impianti e sulle prospettive di sviluppo economico del territorio. A intervenire sulla questione – a margine dell’evento di Confindustria Benevento “La Valle Caudina hub integrato della Campania interna” – è Fulvio Bonavitacola, assessore regionale alle Attività Produttive e allo Sviluppo Economico, che richiama l’attenzione sulla necessità di evitare che episodi di questo tipo possano trasformarsi in un freno agli investimenti.
Nel mirino ci sono, in particolare, i roghi che hanno interessato la EcoEnergy di Airola e, successivamente, la New Vision di Sassinoro. Due episodi che hanno alimentato preoccupazione in un’area che negli ultimi tempi si è trovata più volte alle prese con incendi in contesti produttivi.
«L’emergenza degli incendi ha a che fare anche con lo sviluppo economico perché tutto questo frena poi la possibilità di investimenti qui», viene sottolineato a Bonavitacola, evidenziando come la percezione di un territorio esposto a episodi di questo genere possa incidere sulle prospettive economiche.
La risposta dell’assessore è netta: «Non si concilia. Non possiamo conciliare l’inconciliabile». Gli incendi, osserva Bonavitacola, «sono degli accadimenti che hanno nulla a che vedere con lo sviluppo». Resta però da chiarire, caso per caso, l’origine dei roghi.
«Poi cosa ci sia dietro gli incendi? Se ci sono incendi dolosi, se ci sono accadimenti accidentali, se c’è l’autocombustione, queste saranno le forze preposte ad accertarlo», precisa l’assessore, rimandando agli accertamenti degli organi competenti il compito di stabilire le cause dei singoli episodi.
Sul fronte della prevenzione, tuttavia, secondo Bonavitacola esistono condizioni sulle quali è possibile intervenire. «Quello che si può fare è evitare che si creino le condizioni», spiega, indicando alcuni elementi di particolare attenzione per la sicurezza degli impianti.
«Gli accumuli senza i distanziamenti, impianti senza presidi idrici, norme di sicurezza e vigilanza continua H24 creano un habitat negativo, quindi aumentano il rischio», afferma l’assessore. Un richiamo, dunque, alla necessità di rafforzare prevenzione, controlli e rispetto delle prescrizioni di sicurezza nelle attività produttive.
Il tema riguarda anche la capacità del Sannio di attrarre nuovi investimenti. In un territorio caratterizzato da una significativa estensione e da importanti aree destinate alle attività produttive, la sicurezza degli insediamenti rappresenta infatti un elemento strettamente connesso alla possibilità di consolidare e ampliare lo sviluppo economico.
Per Bonavitacola, però, la prospettiva non deve essere quella di un territorio condizionato dagli incendi: «Non saranno gli incendi a fermare lo sviluppo di questo territorio».
Una posizione che sposta il focus dall’emergenza alla prevenzione: accertare le cause dei roghi, distinguere gli eventuali episodi dolosi da quelli accidentali e, soprattutto, intervenire sulle condizioni che possono aumentare il rischio. Perché sicurezza e sviluppo, nella prospettiva indicata dall’assessore, non sono alternativi: la prima è una delle condizioni necessarie per garantire il secondo.



