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Incendi sul Taburno, la FAI-CISL: “Servono più prevenzione e investimenti”
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Le immagini che arrivano in queste ore dal Monte Taburno suscitano forte preoccupazione per le conseguenze degli incendi che stanno interessando il massiccio. A intervenire è la FAI-CISL IrpiniaSannio, che parla di un patrimonio boschivo “devastato da fiamme che provocano danni immensi e incalcolabili all’ambiente, alla fauna e al territorio”.
Secondo la federazione, quanto sta accadendo non può essere considerato una semplice fatalità. “Non è più accettabile. Non è fatalità, è incuria e criminalità”, afferma la FAI-CISL, chiedendo che vengano accertate le eventuali responsabilità.
Il sindacato esprime inoltre il proprio ringraziamento a tutte le forze impegnate nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza: dai lavoratori idraulico-forestali degli Enti delegati del Servizio AIB agli operatori della Protezione Civile, dai Vigili del Fuoco ai volontari. “Uomini e donne che da ore lottano senza sosta, al buio e in condizioni estreme, per cercare di domare le fiamme e mettere in sicurezza le nostre montagne”, sottolinea la FAI-CISL.
Il sindacato torna quindi a porre l’attenzione sulla necessità di una maggiore prevenzione degli incendi e di una programmazione strutturale per la tutela del patrimonio boschivo. “I boschi non si difendono da soli – evidenzia la FAI-CISL –. Servono più prevenzione, più manutenzione, più investimenti strutturali e stabilità per chi ogni giorno presidia il territorio”.
Da qui la richiesta di valorizzare maggiormente il ruolo dei lavoratori forestali, che, secondo la federazione, “non possono essere chiamati solo quando c’è l’emergenza”.
La FAI-CISL IrpiniaSannio chiede infine un intervento straordinario per la tutela e il rilancio del massiccio del Taburno, oltre all’accertamento delle responsabilità legate agli incendi. “Oggi il Taburno brucia. Domani cosa rimarrà?”, conclude il sindacato.



