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Emergenza incendi in Campania: LAV e Italia Nostra chiedono il blocco della caccia su tutto il territorio regionale
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La grave emergenza incendi che ha interessato numerose aree della Campania durante la stagione estiva impone, secondo LAV Benevento e Italia Nostra, una revisione immediata delle attuali condizioni di esercizio dell’attività venatoria.
Gianfelice Fusco, per LAV Benevento, e Davide Iannelli, per Italia Nostra, chiedono alla Regione Campania la sospensione temporanea dell’attività venatoria sull’intero territorio regionale, almeno fino a quando non sarà possibile effettuare una valutazione tecnico-scientifica aggiornata degli effetti degli incendi sulla fauna selvatica e sugli habitat.
Gli incendi non provocano soltanto la distruzione di boschi e vegetazione. Il passaggio del fuoco comporta la perdita di habitat, rifugi e fonti di alimentazione e può provocare la morte di numerosi animali selvatici. Gli esemplari sopravvissuti sono spesso costretti ad abbandonare le aree percorse dalle fiamme e a spostarsi verso territori rimasti indenni, alla ricerca di acqua, cibo e riparo.
Una situazione che può rendere la fauna particolarmente vulnerabile proprio nel momento in cui, secondo le associazioni, dovrebbe essere garantita la massima tranquillità possibile.
La stessa Regione Campania ha dichiarato, per il periodo compreso tra il 15 giugno e il 30 settembre 2026, lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi, riconoscendo la particolare criticità della situazione e la necessità di adottare misure per la tutela del patrimonio forestale, della biodiversità e degli ecosistemi.
“Non è coerente chiedere a istituzioni, associazioni, volontari e cittadini di impegnarsi per salvare boschi e animali dagli incendi e, subito dopo, consentire che la fauna sopravvissuta venga sottoposta a un’ulteriore pressione derivante dall’attività venatoria”, dichiarano Gianfelice Fusco e Davide Iannelli.
Le associazioni richiamano inoltre l’articolo 19 della Legge 11 febbraio 1992, n. 157, che prevede la possibilità di vietare o ridurre la caccia per periodi prestabiliti in presenza di particolari condizioni ambientali, stagionali o climatiche, calamità o altre situazioni che possano incidere sulla consistenza della fauna selvatica.
Anche la Legge 21 novembre 2000, n. 353, in materia di incendi boschivi, prevede specifiche forme di tutela delle aree percorse dal fuoco, tra cui il divieto di esercizio dell’attività venatoria per dieci anni sui soprassuoli delle zone boscate percorse dagli incendi.
Secondo LAV Benevento e Italia Nostra, tuttavia, la sola tutela delle superfici direttamente percorse dal fuoco potrebbe non essere sufficiente. La fauna selvatica è infatti mobile e gli animali sopravvissuti possono concentrarsi nelle aree rimaste indenni o ai margini delle zone incendiate, diventando maggiormente esposti a ulteriori fattori di pressione.
Per queste ragioni, LAV Benevento e Italia Nostra chiedono al Presidente della Regione Campania e all’Assessora competente di adottare con urgenza un provvedimento di sospensione temporanea dell’attività venatoria sull’intero territorio regionale.
Le associazioni chiedono inoltre che ogni eventuale decisione sulla ripresa della caccia venga assunta sulla base di dati scientifici aggiornati, attraverso il coinvolgimento di ISPRA e degli altri organismi tecnico-scientifici competenti, verificando preventivamente: le condizioni delle popolazioni di fauna selvatica; gli effetti degli incendi sugli habitat; la disponibilità di acqua, cibo e rifugi; le condizioni delle aree maggiormente interessate dagli incendi; l’eventuale necessità di ulteriori misure di tutela.
“Chiediamo semplicemente che, davanti a una situazione ambientale eccezionale, venga applicato un principio di prudenza e che la decisione sulla caccia tenga conto delle condizioni reali in cui oggi si trova la fauna selvatica campana”, sottolineano Fusco e Iannelli.
La richiesta è dunque quella di fermare temporaneamente l’attività venatoria in Campania e procedere a una valutazione scientifica complessiva degli effetti degli incendi, prima di consentire la prosecuzione dell’attività.
LAV Benevento e Italia Nostra chiedono alla Regione Campania un intervento tempestivo e concreto a tutela della fauna selvatica, della biodiversità e del patrimonio naturale regionale.




