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POLITICA

‘Acqua di sorgente a tutta la città’, il M5s a sostegno dello studio SOGESID

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“La Gesesa che ha da poco confermato il Consiglio di Amministrazione con la sostituzione del solo presidente, ha annunciato lavori sulla rete idrica cittadina al fine di ridurre le notevoli perdite. Non sono previsti, però, lavori per adeguare l’Acquedotto Campano che attraversa Benevento dalla Rotonda dei Pentri al Serbatoio Gesuiti in località Pacevecchia.

Si tratta – scrive il Gruppo Tematico provinciale Acqua M5S – della tubazione realizzata negli anni ’80 per portare in città l’acqua dalle sorgenti del Biferno e che, a causa di problemi tecnici, può consentire la fornitura massima di 220 litri di acqua al secondo, sufficiente solo per la parte alta di Benevento.

Lo studio SOGESID- Regione Campania del 2019 prevedeva la sostituzione di quella tubazione per consentire la fornitura di 320 litri/secondo e quindi fornire a tutti i beneventani acqua di sorgente con la conseguente chiusura dei pozzi di Pezzapiana che tuttora servono acqua contaminata da tetracloroetilene agli utenti del rione Libertà, rione Ferrovia e parte del Centro Storico. Invece, su richiesta dell’Ente Idrico Campano, lo stesso che ha deciso di affidare ad una società mista (ad effettivo controllo privato) il servizio idrico e di depurazione per tutti i comuni del Sannio, la Regione con l’assenso del Comune di Benevento ha rinunciato alla sostituzione della tubazione dell’acquedotto Campano confermando che l’acqua dalle sorgenti del Biferno sarà servita anche in futuro solo alla parte alta della città, mentre la parte bassa dovrà ancora utilizzare acqua da pozzi contaminati.

Il sindaco Clemente Mastella che si è vantato anche con apposito manifesto di aver risolto i problemi idrici di Benevento, non ha voluto, benché sollecitato più volte da associazioni e movimenti politici, confermare il progetto Sogesid per l’acqua del Biferno a tutta la città ed insiste per tenere aperti i pozzi contaminati e fornire acqua di scarsa qualità della Diga di Campolattaro alla parte alta.

Il Movimento 5 Stelle si oppone decisamente alla privatizzazione dell’acqua decisa dall’EIC a trazione mastelliana e a breve presenterà una proposta per chiudere i pozzi di Pezzapiana e fornire a tutta la città acqua dalle sorgenti molisane. A tal fine il Gruppo Tematico Provinciale Acqua del M5Ssta organizzando escursioni, sopralluoghi e una apposita campagna di documentazione e di informazione con l’utilizzo di video animazioni”, conclude la nota.

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