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POLITICA

Benevento-Caserta, Maglione: “Opera fortemente impattante, si ascolti il territorio”

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”Nei giorni scorsi ho partecipato a uno degli incontri che l’ANAS sta tenendo in Valle Caudina in riferimento alla realizzazione dell’asse viario Benevento-Caserta. E’ utile precisare, sin da subito, che il contesto è quello di una procedura di valutazione tecnico-economica che mira a definire se vi siano i presupposti per la realizzazione, nonostante una lettura superficiale delle notizie diffuse mezzo stampa possa far credere che ci si trovi in una fase esecutiva”. A dichiararlo in una nota Pasquale Maglione, ex parlamentare tra le fila del Movimento 5 Stelle.

”Precisato ciò, è necessario che in questo momento non venga a mancare la volontà di confronto e ascolto tra tutti i livelli interessati evitando dannose contrapposizioni. E’ importante rispettare con umiltà, e senza reazioni scomposte, il pensiero critico di quei cittadini che legittimamente esprimono le loro legittime perplessità.

Nella sala consiliare del Comune di Paolisi ho trovato non prive di fondamento le osservazioni critiche, ma dialoganti, sia della parte istituzionale che dei singoli cittadini: il tracciato così come è stato pensato diventerebbe di tipo ostativo rispetto a qualsiasi sviluppo si
voglia pensare della specifica comunità caudina. In un siffatto contesto non penso sia saggio rifarsi unicamente a quelle che sono le legittime compensazioni perché non penso possano essere l’unico criterio su cui basarsi.

L’opera prevederebbe cavalcavia e sopraelevate che vanno dai 12 ai 5 metri con un forte impatto paesaggistico su di una area che ha fatto della continuità territoriale e della fruibilità della stessa la sua caratteristica. Laddove si voglia realmente investire sull’opera è necessario, quindi, definire percorsi alternativi, alcuni già illustrati, che tengano conto, nei fatti, che ci troviamo, per citarne uno, a ridosso a uno dei siti più famosi al mondo e conosciuto, per chi lo ignorasse, come Forche Caudine.

E’ necessario considerare, inoltre, anche le altre opere che sono in fase di realizzazione e che, a differenza di quella in oggetto, già possono vantare di essere in fase esecutiva: il completamento della Fondo-Valle Isclero che gioverebbe il raggiungimento della Benevento-Caianello e anche il collegamento con Caserta; la realizzazione della AV/AC Napoli Bari e il polo logistico che dovrebbe sorgere in zona ASI che rappresenteranno un valore aggiunto per il comparto produttivo; l’ultimazione dei lavori della tratta ferroviaria Benevento-Cancello via Valle Caudina, ricordo lo stanziamento PNRR di oltre 100 mln di €, che determinerà un alleggerimento del traffico sull’Appia legato al pendolarismo.

Le mie perplessità rispetto alla realizzazione dell’opera, sottolineo ancora lontana perché solo allo stato embrionale e senza un euro a disposizione rispetto ai quasi 2 mld di € necessari, nascono appunto da una visione strategica più ampia che sicuramente non può essere catalogata come mera volontà di contrapposizione perché da parlamentare sono stato in prima linea a difendere le grandi opere realmente necessarie al territorio.

Lo sviluppo dell’area caudina non può essere richiamato a uso e consumo per giustificare un intervento rispetto a un altro ma dovrebbe essere frutto di un ragionamento organico che, come sostengo da tempo, non può prescindere dalla valorizzazione dello strumento dell’unione dei comuni.

Infine, è doveroso difendere il diritto di ogni cittadino caudino a poter liberamente esprimere il proprio punto di vista perché ogni caudino, cittadino o imprenditore che sia, conosce benissimo le difficoltà infrastrutturali, e non solo, che viviamo giornalmente. Inoltre, rifarsi
all’inerzia della politica e dei suoi rappresentanti a giorni alterni mentre, semmai, con gli stessi si dialoga nei salotti per meri interessi di bottega lo trovo poco costruttivo.

L’opera – conclude –  è una chimera e allo stato attuale tale rimane ma semmai dovesse superare i mille ostacoli che ancora costellano il tracciato è giusto che tenga conto delle esigenze di tutti e soprattutto del territorio la cui salvaguardia è anche valore aggiunto per il tessuto imprenditoriale e produttivo”.

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