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POLITICA

Parente: ‘Pd inadeguato, ricordasse quanto ha scritto in passato sul Bando Periferie’

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“Il Pd deve leggere le carte e non limitarsi a giocare. Un partito nazionale non si può ridurre così, anche se ha deciso di avviare la campagna elettorale comunale con mesi di anticipo, non può rappresentarsi in una maniera tanto ridicola.

Almeno dalle forze più rappresentative, i cittadini di Benevento – scrive il consigliere comunale Renato Parente – si aspettano un minimo di attenzione verso gli interessi concreti del territorio. Ed anche per questo ho provato a chiarire, in precedenza, gli aspetti più tecnici dell’opera prevista a piazza Risorgimento, ma non vedo quale interlocuzione sia ormai possibile con chi scrive “sorvolando per ora sulle procedure amministrative” come ha fatto oggi il Pd.

A mio avviso, è impossibile qualunque confronto con un partito che non ha vergogna di ammettere che le uniche informazioni che possiede gli sono fornite dalle associazioni, le stesse che da sempre speculano sulle vicende politiche per avere un po’ di visibilità.

Il Pd ha guidato per 10 anni il Comune – prosegue nella nota – e vanta una nutrita compagine di consiglieri comunali, anche recentemente rinfoltita con eletti tra le fila di Mastella, i colleghi hanno avuto 5 anni e tutti gli strumenti di legge per controllare e informarsi adeguatamente, approfondire e studiare. Trincerarsi dietro l’assenza di informazioni è un po’ come ammettere l’inadeguatezza al ruolo.

D’altra parte solo in questo scenario di assenza totale di serietà, si può comprendere come il Pd possa chiedere rispetto per il Consiglio Comunale dopo aver processato i propri consiglieri e sfiduciato il capogruppo, calpestando ogni principio di autonomia degli eletti e dei rappresentanti istituzionali. Giochetti di potere che se il Pd ritiene, può mettere in atto quando affronta le sue beghe interne, non quando affronta opere pubbliche pensate nell’interesse della città.

I rappresentanti del Pd, quelli scelti per firmare l’ultima nota, invece di leggere le veline delle associazioni, ricordassero almeno quanto loro stessi hanno scritto in passato sul Bando periferie, l’approvazione e il finanziamento delle opere. Ne riporto un esempio perché si comprenda chi sono i personaggi. Era il dicembre 2017, allora il Pd era renziano e favorevole al Bando, talmente favorevole da rivendicare con veemenza la titolarità del progetto nazionale, al leader locale Del Baso De Caro. E così, in un’altra nota destinata a passare alla storia, facilmente rintracciabile in rete, sempre il Pd scriveva: ‘Grazie poi ad un ulteriore stanziamento di 1,6 miliardi di euro, voluto da Matteo Renzi e stabilito al Cipe e nella Cabina di regia del Fondo Sviluppo e Coesione dove partecipò, ad entrambi, quale delegato del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, il Sottosegretario Umberto Del Basso De Caro, furono finanziati tutti i progetti. Tutti. Fino all’ultimo classificato. Quindi rientrò anche la città di Benevento che, prima di questo ulteriore stanziamento di fondi voluto da Renzi (premier e segretario nazionale del Pd), era stata esclusa’. Brilla come il sole l’incoerenza di queste posizioni.

Il Pd, almeno con i suoi rappresentanti eletti dai cittadini, ha il dovere di venire in Consiglio e dimostrare, se riesce, che non risponde alla verità quanto riportato nei documenti ufficiali. Almeno che al bando periferie del maggio 2016 l’amministrazione a guida dem non presentò progetti, in altre cose affaccendato; e che fu solo con l’amministrazione Mastella che venne recuperato il ritardo e candidati progetti, era il 29 agosto. Se si sottoporrà a questa operazione minima di verità personalmente sono pronto a confermare qualunque cosa, anche che il merito dei finanziamenti è di Del Basso De Caro.

Ovviamente, se l’associazione di riferimento imponesse al Pd una nuova piroetta, magari speculando come al solito su imprese, appalti e il solito torbido clima che accompagna le opere pubbliche invise, – conclude Parente – siamo pronti ad assumere per l’amministrazione Mastella tutte le ricadute dell’importante investimento pubblico”.

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