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UICI Campania ricevuta da Fico: al centro i diritti delle persone con disabilità visiva
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Oggi la delegazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Consiglio Regionale della Campania, guidata dal Presidente Regionale prof. Pietro Piscitelli e composta dai presidenti territoriali delle province campane, Giuseppe Ambrosino, Giulia Antonella Cannavale, Raffaele Rosa, Clelia De Falco, assente giustificata Maria Teresa Fattoruso, dal Direttore Scientifico I.Ri.Fo.R. Vincenzo Del Piano e dal Dirigente Nazionale Dott. Vincenzo Massa, è stata ricevuta dal Presidente della Regione Campania, On. Roberto Fico, per consolidare un rapporto di collaborazione che affonda le proprie radici nella storia stessa dell’Unione.
Nel corso dell’incontro sono state affrontate le criticità che le persone con disabilità visiva si trovano ad affrontare quotidianamente nei settori del lavoro, della sanità, dei trasporti, del diritto allo studio, della fornitura di ausili accessibili, del superamento delle barriere culturali e comunicative e dell’isolamento sociale. Il Presidente UICI Campania, Prof. Pietro Piscitelli, ha chiesto l’istituzione di un tavolo di lavoro permanente con tutte le associazioni delle persone con disabilità, affinché possano essere affrontate problematiche che spingono, purtroppo, molti giovani a lasciare la Regione. Tra le richieste avanzate, centrale è quella legata al diritto allo studio, attraverso la fornitura dei testi scolastici in Braille, in large print e in formato digitale accessibile.
Il Direttore dell’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione (I.Ri.Fo.R.), Vincenzo Del Piano, ha illustrato i dati emersi dal rapporto sulla condizione di salute e sull’accesso ai servizi sanitari delle persone con disabilità visiva. In particolare, sono stati citati i dati presenti sul portale Open Data dell’INPS: su circa 6 milioni di abitanti in Campania, nel 2023 risultano circa 11.300 persone riconosciute come ciechi assoluti e ciechi parziali. Del Piano ha inoltre evidenziato la forte collaborazione con l’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità – IAPB Italia, ricordando gli oltre 5.000 screening visivi gratuiti effettuati ogni anno sul territorio in collaborazione con le sedi territoriali UICI, nell’ambito di iniziative dedicate alla prevenzione del glaucoma, come “Occhi ai bambini”, e di altre campagne di prevenzione.
L’intervento del Dott. Massa, in qualità di componente della Direzione Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, si è concentrato sulle difficoltà che spesso si incontrano negli uffici regionali, dove le disposizioni legislative vengono troppo spesso disattese, rendendo di fatto inesigibili diritti fondamentali quali quelli alla salute, alla formazione e all’istruzione, indispensabili per trasformare la vita delle persone con disabilità visiva della regione in una piena esperienza di cittadinanza attiva. Ha inoltre evidenziato la capacità lungimirante dell’UICI nel campo della formazione, settore in cui la Campania è sempre stata un fiore all’occhiello per la preparazione di figure professionali come centralinisti e operatori addetti all’ufficio pubbliche relazioni e alla gestione delle banche dati. È stata infine sottolineata l’importanza di restituire alla Regione istituti in grado di garantire una formazione specialistica e l’accesso a servizi per l’autonomia personale.
Da oltre cento anni l’UICI accompagna, con la stessa costanza silenziosa con cui una mano guida un’altra nel buio, le persone con disabilità visiva verso l’autonomia, la dignità e la piena partecipazione alla vita sociale. Un impegno che si fa ogni giorno voce, tatto e ascolto: voce per rivendicare diritti spesso invisibili agli occhi di chi vede, tatto per costruire percorsi concreti di inclusione e riabilitazione, ascolto per non lasciare sola nessuna fragilità.
L’incontro si è concluso con l’auspicio di interventi urgenti e programmati, in collaborazione con l’UICI Campania e con tutte le provinciali presenti sul territorio, affinché l’oscurità non sia mai sinonimo di distanza, ma un diverso modo di stare nel mondo, accompagnato, riconosciuto e sostenuto dalle istituzioni — per consentire ai cittadini campani più fragili di poter usufruire di opportunità di lavoro, formazione specifica, servizi sanitari e fornitura di ausili utili al miglioramento della qualità della vita


