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Torna il Festival dei Linguaggi Universali: la matematica dialoga con il mondo

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Dopo il successo della prima edizione, torna a Benevento il Festival dei Linguaggi Universali, promosso dall’APS Note di Classe – Linguaggi Universali e realizzato in stretta collaborazione con l’Università degli Studi del Sannio, che per questa seconda edizione assume un ruolo ancora più centrale nel progetto.

L’Ateneo sannita rinnova anche quest’anno il proprio sostegno al Festival mettendo a disposizione l’Auditorium Sant’Agostino, prestigioso spazio dell’Ateneo, che ospiterà i sei appuntamenti della nuova edizione.

La collaborazione si rafforza ulteriormente con una novità importante: gli incontri, pensati inizialmente soprattutto per il mondo della scuola, saranno quest’anno aperti anche alla comunità studentesca universitaria, favorendo il dialogo e lo scambio tra studenti delle scuole superiori, universitari, docenti, ricercatori e territorio.

A sottolineare il valore di questa collaborazione sarà inoltre la partecipazione della Rettrice dell’Università degli Studi del Sannio, Maria Moreno, tra i relatori della seconda edizione.

Il Festival conferma così la propria vocazione: creare connessioni tra saperi, generazioni e istituzioni, utilizzando la matematica come punto di incontro e come linguaggio capace di attraversare discipline apparentemente lontane.

La seconda edizione avrà come tema “Matematica in dialogo: forme, relazioni e linguaggi dell’Universo” e proporrà un percorso tra scienza, fisica, musica, arte, neuroscienze, cucina e astronomia, per esplorare il modo in cui la matematica è presente nei diversi linguaggi con cui interpretiamo la realtà.

La nuova edizione nasce dall’esperienza e dai risultati del primo Festival dei Linguaggi Universali, dedicato nel 2025/26 a “Matematica in azione: cinema, gioco e logica”.

La prima edizione aveva coinvolto oltre 260 studentesse e studenti, 20 docenti e dieci scuole di Benevento e provincia, confermando l’interesse del mondo scolastico per un approccio alla matematica capace di superare i confini della disciplina.

Quel percorso aveva già visto la collaborazione tra l’APS Note di Classe, Mathesis, Università degli Studi del Sannio e Conservatorio di Musica di Benevento, con l’obiettivo di valorizzare le connessioni tra matematica, musica, arte e discipline STEAM.

La seconda edizione compie ora un ulteriore passo: porta il Festival dentro l’Università e porta l’Università dentro il Festival.

Non soltanto una sede prestigiosa, dunque, ma uno spazio di incontro nel quale la scuola e l’università possano riconoscersi come parti di uno stesso ecosistema culturale e formativo.

Il tema della seconda edizione nasce da una domanda: dove incontriamo la matematica quando smettiamo di cercarla soltanto nei numeri e nelle formule?

La incontriamo nella musica, nelle proporzioni e nelle armonie; nell’arte e nella geometria delle forme; nella scienza e nella descrizione dell’Universo; nelle neuroscienze e nei meccanismi della mente; nella cucina, dove quantità, proporzioni e trasformazioni diventano esperienza; nell’astronomia, dove numeri e modelli consentono di leggere la struttura e il movimento del cosmo.

La matematica diventa così una chiave di lettura della realtà, un linguaggio capace di mettere in relazione fenomeni, discipline e prospettive differenti.

È questo il cuore del Festival: non parlare soltanto di matematica, ma parlare attraverso la matematica, scoprendo ciò che essa ha in comune con altri linguaggi universali.

Il programma della seconda edizione si svilupperà attraverso sei Lezioni Magistrali, ospitate dall’Università degli Studi del Sannio presso l’Auditorium Sant’Agostino di Benevento, dalle 15.00 alle 17.30.

Si parte il 30 settembre 2026 con Alfio Quarteroni, con “Il battito della Matematica. Quando i numeri raccontano storie”.

Il 27 ottobre sarà la volta del dialogo tra Cristina Trombette e Maria Moreno, dedicato a “Il linguaggio dei numeri e quello dei neuroni”.

Il 24 novembre, Nelson Mauro Maldonato e Massimo Squillante affronteranno “I labirinti della Decisione: tra matematica e neuroscienza computazionale”.

Il 17 dicembre, Ingrid Carbone sarà protagonista dell’incontro “Matematica e Musica: dall’armonia pitagorica all’interpretazione consapevole”.

Il 12 gennaio 2027, con Raffaele Casi, il Festival entrerà nel rapporto tra matematica, musei e apprendimento attraverso “Musei di storia e d’arte per l’apprendimento della matematica: un viaggio nell’educazione matematica informale”.

A chiudere il percorso, il 17 febbraio 2027, sarà Corrado Binetti, con un appuntamento dedicato al rapporto tra matematica e cucina.

Sei appuntamenti nei quali la matematica sarà osservata da prospettive differenti, coinvolgendo scuole, università e cittadinanza.

La collaborazione con l’Università degli Studi del Sannio rappresenta uno degli elementi qualificanti della seconda edizione.

La scelta di aprire gli incontri anche agli studenti universitari consente infatti di costruire un dialogo intergenerazionale e interdisciplinare, mettendo nello stesso spazio studentesse e studenti che vivono momenti diversi del proprio percorso formativo.

La scuola potrà incontrare l’università non soltanto come luogo verso cui orientarsi, ma come comunità con cui dialogare e condividere conoscenze.

E l’università potrà incontrare il mondo della scuola attraverso una modalità diversa da quella tradizionale, in un contesto nel quale ricerca, divulgazione, formazione e cultura si incontrano.

È proprio questa dimensione di continuità tra scuola e università che il Festival intende rafforzare nella sua seconda edizione.

Come nella prima edizione, il Festival manterrà una forte attenzione alla formazione. Gli incontri potranno diventare il punto di partenza per Laboratori di Progettazione Didattica STEAM, finalizzati alla costruzione di percorsi interdisciplinari innovativi.

Per i docenti sono previsti percorsi di formazione sulla piattaforma SOFIA del MIM, mentre per studentesse e studenti il Festival si inserisce nei percorsi di orientamento e formazione previsti dalla programmazione dell’iniziativa.

L’obiettivo è trasformare ogni incontro in un’esperienza che non si esaurisca nelle due ore della lezione, ma che possa generare nuove domande, nuove attività e nuovi percorsi di apprendimento.

Accanto all’Università degli Studi del Sannio, il Festival conferma la collaborazione con Mathesis – Sezione di Benevento e con il Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento, consolidando una rete tra istituzioni accademiche, culturali e formative del territorio. Una rete che non vuole semplicemente organizzare eventi, ma costruire occasioni concrete di incontro tra conoscenza, formazione e comunità.

La seconda edizione del Festival dei Linguaggi Universali nasce dunque con un’ambizione più ampia: fare di Benevento un luogo nel quale la matematica possa essere raccontata, ascoltata, sperimentata e condivisa attraverso linguaggi diversi.

Perché, come ha dimostrato la prima edizione, la matematica non è un sapere isolato, ma una delle chiavi attraverso cui possiamo leggere la complessità del mondo. E quest’anno quella chiave apre una porta ancora più grande: quella del dialogo tra scuola, università e territorio.

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