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Melizzano, all’I.C. “D’Acquisto” successo per il progetto “I Bambini e la Musica”

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Tanti sono i progetti rivolti ai bambini della scuola primaria del plesso di Melizzano, nonché sede distaccata dell’I. C “A. Manzoni” di Amorosi. Anche quest’anno al dirigente Giovanni Aurilio e al corpo docenti del plesso di Melizzano è stato proposto, dal giovane Marco Rosiello, un progetto musicale dal titolo “I Bambini e la Musica”, che sta riscontrando un enorme successo nel polo scolastico.

Il dirigente, tutto il corpo docente dell’I.C “Salvo D’Acquisto” di Melizzano e i genitori dei bambini hanno mostrato interesse, disponibilità e sensibilità nei confronti del progetto proposto, attuandolo per il secondo anno consecutivo ed inserendolo nel PTOF della scuola.

Negli ultimi anni si sta cercando di intraprendere in numerose scuole Italiane un percorso che avvicini i bambini alla musica e all’Opera, basti pensare a “Scuola InCanto” un progetto Italiano che propone ai docenti e studenti della scuola dell’infanzia, scuola primaria e secondaria di primo grado, di scoprire e vivere da protagonisti il fascino del melodramma.

Ma la scuola di Melizzano è all’avanguardia: il progetto “I Bambini e la Musica” è nato proprio con l’obiettivo di guidare il bambino alla graduale conquista della realtà sonora, promuovendo l’interazione esistente tra il linguaggio musicale e gli altri linguaggi, verbali e non, cercando di avvicinare i bambini alla musica e all’opera rendendola accessibile e fruibile.

“Sto cercando di utilizzare – spiega Rosiello – una didattica e una comunicazione che sia vicina ai bambini. Ho creato così un nuovo ambiente di lavoro, partendo da una diversa disposizione ed una diversa gestione degli spazi e del tempo scuola, si è creata così una nuova dimensione. È molto stimolante anche per me! Ammiro il sostegno e la sensibilità delle maestre, della responsabile di plesso Apollonia Tebano e dei genitori che hanno nei riguardi di questo progetto, che fa di questa scuola una piccola oasi musicale”.

Il progetto, che oramai è agli sgoccioli, è stato introdotto attraverso la presentazione di alcuni strumenti a percussione. I bambini, in questo modo, hanno potuto toccare e sperimentare diversi strumenti e i relativi suoni, anticipando così alcune tematiche che sarebbero state affrontate di lì a poco, è fondamentale comunicare ai bambini attraverso i sensi della vista, del tatto e dell’udito.

Dunque, i piccoli strumenti sono stati il mezzo attraverso cui “entrare” nell’immaginario dei bimbi e suscitarne la curiosità. Successivamente si è passati all’ ascolto di brani che valorizzasse l’interpretazione motoria della musica e successivamente associare un movimento del corpo al ritmo dei brani musicali proposti. Proprio il metodo dalcroziano è basato sull’ascolto attivo unito a movimenti armonici del corpo che seguono il ritmo del brano musicale. Questo metodo secondo gli studi del pedagogo svizzero, nonché anche musicista e insegnate di pianoforte, Emile Jaques- Dalcroze, migliora la percezione musicale, facilitandone l’apprendimento. Successivamente sono state presentate le note musicali. L’interiorizzazione è avvenuta tramite giochi e manipolazioni di materiale strutturato da Marco ad hoc per i bambini. Fondamentale per una migliore comunicazione con i bambini è stato l’utilizzo dei colori, palline, e materiali che sono sempre alla loro portata e vicini al loro mondo. Sono state proposte attività prettamente musicali, basate sull’ascolto attivo per la discriminazione delle principali caratteristiche del suono.

È stato fatto un excursus sulla musica classica e lirica e sono state approfondite delle opere come “Il Barbiere di Siviglia” e “La Cenerentola” entrambi del noto compositore G. Rossini, facendo guardare ed ascoltare ai bambini anche le relative arie più importanti delle opere. Non di meno conto sono state le lezioni dedicate all’orchestra, al direttore d’orchestra ed ai principali teatri italiani.

Attraverso le attività descritte si sta cercando, da una parte, di lasciare un segno e un ricordo speciale nel bagaglio di esperienze vissute dai bambini e dall’altra di acquisire gli elementi necessari a creare un bagaglio di cultura musicale. Ricordiamo che l’opera fa parte della cultura italiana ed è fondamentale educare e avvicinare i bambini a questo mondo, anche nell’ambiente scolastico, che potrà dar loro solo grandi emozioni.

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