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Blocco traffico, il comitato dei ciclisti: “La bici è l’unica soluzione all’inquinamento”

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“Giovedì prossimo il Comune di Benevento chiuderà al traffico parte della città in seguito all’ennesimo sforamento dei valori del PM10 registrato per 3 giorni consecutivi dalle centraline di Via Flora e Via Mustilli. La zona chiusa al traffico è infatti proprio la zona dove si trovano queste centraline. Ma il traffico (e quindi l’inquinamento dell’aria) sarà solo spostato, non eliminato. Tutto il mondo sa che l’unico mezzo di trasporto che non inquina è la bicicletta e per questo l’unico modo per ridurre seriamente l’inquinamento dell’aria a Benevento è quello di incentivare l’uso della bici in città. Purtroppo, invece, il divieto di circolazione alle bici lungo il Corso Garibaldi ha oggettivamente scoraggiato l’uso della bici per cui il traffico automobilistico in città è andato ad aumentare ulteriormente”. Così in una nota l’associazione “Secret Route”, il comitato di ciclisti beneventani.

“Per ogni bici in più, infatti, c’è un’automobile in meno, e di conseguenza per ogni bici in meno c’è un’automobile in più nel traffico, perchè sono pochi i beneventani pronti a rischiare la vita ogni giorno su via del Sole o via del Pomerio pur di continuare a prendere la bici. Tantissimi, invece, non potendo percorrere il Corso, che è l’unica arteria “sicura” per i ciclisti, hanno rinunciato a prendere la bici perché rischiano seriamente di essere investiti e quindi, ritornando all’automobile, contribuiscono a far aumentare sia il traffico che il conseguente inquinamento dell’aria.

Tra l’altro si è creato il paradosso per il quale i ciclisti, i quali in base al codice della strada sono autorizzati ad attraversare le aree pedonali (che sono a loro dedicate), se attraversano l’area pedonale di Corso Garibaldi vengono fermati dai vigili urbani in automobile, i quali invece, come tutti sanno, non possono attraversare il Corso con la propria auto (se non con il lampeggiante acceso, ovvero in servizio urgente di emergenza) ma dovrebbero usare le bici elettriche acquistate dal Comune appositamente qualche anno fa (ciò in base sia al codice della strada che alle delibere comunali).

Per questo motivo – aggiunge l’associazione – esortiamo di nuovo il Sindaco Mastella a revocare quanto prima possibile l’ordinanza di chiusura del Corso Garibaldi alle biciclette, per consentire ai beneventani di contribuire a ridurre l’inquinamento usando la bici al posto dell’automobile. La riapertura del Corso, almeno nelle fasce orarie lavorative, servirebbe ad incentivare di nuovo l’uso della bici e a ridurre in tal modo l’inquinamento dell’aria che viene prodotto dalle automobili. La riapertura potrebbe ad esempio avvenire dalle 7 alle 19 nei giorni lavorativi e dalle 7 alle 17 nei giorni festivi, o con orari simili, garantendo sempre la sicurezza dei beneventani e dei turisti che si attendono per gli eventi natalizi e che riempiranno il Corso in particolare nelle ore serali.

Come comitato di ciclisti beneventani abbiamo già inoltrato la richiesta di un incontro con il Sindaco, per potergli presentare la nostra proposta di piano ciclabile della città di Benevento, come concordato nell’incontro precedente. La nostra, come tutti sanno, non è una protesta politica, né mira ad esserlo: noi siamo pronti a collaborare con l’amministrazione per risolvere il problema dell’inquinamento dell’aria, ma siamo convinti che la revoca dell’ordinanza sia il primo passo per incentivare l’uso della bici in città, altrimenti ogni altra iniziativa si ridurrebbe ad un semplice “blocco del traffico” che significa appunto spostare il traffico e concentrarlo in un’altra parte della città, quella dove le centraline non hanno ancora sforato. Ribadiamo: noi beneventani vogliamo contribuire alla risoluzione del problema dell’inquinamento dell’aria, chiediamo solo che il Sindaco ci dia la possibilità di farlo. Fateci andare in bici, noi saremo più felici, l’aria sarà più pulita e il traffico sarà più scorrevole”.

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