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Sindacati

I lavoratori dell’edizia ‘In piazza per costruire il futuro’

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‘In piazza per costruire il futuro’, è lo slogan con il quale migliaia di lavoratori edili, scendono questa mattina in piazza a Roma in occasione della manifestazione nazionale indetta da FILLEA CGIL, FILCA CISL e FENEAL UIL. Una giornata di mobilitazione attraverso la quale i sindacati delle costruzioni lanciano la propria piattaforma rivendicativa chiedendo al Governo l’immediata convocazione di un tavolo di crisi per affrontare la drammatica situazione del settore, la più grave e devastante dal dopoguerra.

A dimostrare la drammaticità delle condizioni in cui versa il settore edile – si legge in una nota sindacale – sono i dati diffusi dai sindacati, che certificano come l’edilizia non sia più un’ancora di salvezza in periodi di crisi economica. Le cifre riportate da FILLEA CGIL, FILCA CISL e FENEAL UIL sono la fotografia di un settore messo letteralmente in ginocchio dalla mancanza di investimenti, dalla riduzione del mercato immobiliare, che nel periodo 2006/2011, è diminuito di un terzo in termini di compravendite e dai ritardi nei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione che nel 2011 ha raggiunto una media di 159 giorni. Tutti fattori che hanno generato un drastico calo dell’occupazione legato all’aumento dell’utilizzo di Cassa integrazione.

Nel dettaglio, in termini di investimenti, il settore delle costruzioni nel periodo 2008/2012 è calato del 24,1%, e del 5,4% nell’ultimo anno (2010-2011). Per il 2012 le prospettive dei livelli produttivi non migliorano, secondo FILLEA CGIL, FILCA CISL e FENEAL UIL il calo sarà del 3,8%.

Sono circa 300mila i posti di lavoro persi dall’inizio della crisi ad oggi nel settore edile. Un calo che va di pari passo con la diminuzione delle iscrizioni delle imprese alla Cassa Edile che, nei primi 9 mesi del 2011 hanno registrato un calo del 5,8% rispetto al 2010, anno in cui il calo era stato del 6,6% rispetto all’anno precedente (7,6% nel 2009). Anche le iscrizioni degli operai alla Cassa Edile sono caratterizzate dal segno meno: -6,8% periodo gennaio-settembre 2011, -8% 2010, -9,8% nel 2009. Così come sono diminuite le ore lavorate dagli operai iscritti: -5% primi nove mesi 2011, -8,4% nel 2010, -11,2% nel 2009.

A tamponare gli effetti devastanti della crisi occupazionale nel settore delle costruzione, come in tutti gli altri, è l’utilizzo crescente della Cassa integrazione. Nel periodo gennaio/ottobre 2011, fanno sapere FILLEA CGIL, FILCA CISL e FENEAL UIL le ore di Cassa autorizzate sono aumentate del 4,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Percentuali che crescono se si considera la Cassa in deroga (+5,1% su base annua) e la Cassa straordinaria (+126,7% dal 2010 al 2011).

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