Comune di Benevento
Urbanistica, a Palazzo Mosti è ‘stretta’ dopo la vicenda giudiziaria: il neo dirigente Corsano vara controlli a tappeto su Cila e agibilità
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Dopo il terremoto giudiziario che due mesi fa ha investito Palazzo Mosti con l’arresto dell’ex dirigente comunale Gennaro Santamaria e la conseguente rotazione straordinaria voluta dall’amministrazione guidata dal sindaco Clemente Mastella, arrivano i primi atti firmati dal neo dirigente dell’Urbanistica, l’architetto Giancarlo Corsano, chiamato a garantire continuità amministrativa al settore attraverso una convenzione tra Comune e Provincia.
A pochi giorni dal decreto sindacale del 25 maggio scorso che gli ha attribuito formalmente la competenza sul Servizio Urbanistica, Corsano ha infatti adottato due importanti determinazioni che puntano a rafforzare i controlli sulle pratiche edilizie autocertificate, introducendo verifiche a campione più stringenti e procedure informatizzate per assicurare trasparenza e imparzialità.
Il primo provvedimento, firmato questa mattina, riguarda i “Criteri per il controllo documentale dei procedimenti di Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA)”. L’atto dispone che il Comune di Benevento sottoponga a controllo il 20% delle pratiche edilizie presentate ogni mese tramite il portale SUED, con un minimo di dieci verifiche ogni trenta giorni.
I controlli saranno effettuati attraverso un sorteggio informatizzato mediante la piattaforma “SUED – Publisys”, con estrazione fissata il primo giorno del mese o nel primo giorno lavorativo utile successivo. I verbali dei sorteggi saranno pubblicati sul sito istituzionale dell’Ente nella sezione dedicata allo Sportello Unico per l’Edilizia.
Nel dettaglio, gli uffici verificheranno la conformità urbanistica ed edilizia degli interventi dichiarati, la presenza di eventuali nulla osta ambientali o paesaggistici, la correttezza dei pagamenti dovuti, oltre alla completezza documentale delle pratiche. In caso di irregolarità o carenze documentali, i cittadini avranno trenta giorni di tempo per integrare la documentazione richiesta. Qualora invece emergano violazioni sostanziali o dichiarazioni mendaci, gli esiti saranno trasmessi alla Polizia Municipale e agli uffici di vigilanza edilizia.
Il provvedimento si inserisce nel quadro delle misure anticorruzione richiamate anche dal Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2026-2028 approvato dalla Giunta comunale il 21 maggio scorso. Nella determina si sottolinea infatti la necessità di “prevenire e contrastare fenomeni di corruzione” attraverso controlli efficaci sulle autocertificazioni edilizie.
Dai dati riportati nell’atto emerge anche il volume delle pratiche gestite dal settore: 600 CILA nel 2023, 695 nel 2024 e 566 nel 2025.
Con una seconda determina, firmata sempre oggi, Corsano ha poi disciplinato i controlli sulle Segnalazioni Certificate per l’Agibilità (SCA), cioè gli atti che attestano la conformità degli edifici sotto il profilo della sicurezza, dell’igiene, della salubrità e dell’accessibilità.
Anche in questo caso il dirigente ha previsto verifiche a campione informatizzate sul 20% delle pratiche presentate ogni mese, con almeno due controlli mensili. Le verifiche riguarderanno sia la correttezza formale delle istanze sia il rispetto dei requisiti previsti dal Testo Unico dell’Edilizia e dal Regolamento Urbanistico Edilizio Comunale.
Le pratiche estratte saranno esaminate da una commissione composta dal dirigente dell’Urbanistica, dal responsabile dello Sportello Unico Edilizio e da un funzionario del settore. In caso di esito negativo, il Comune potrà ordinare la conformazione delle opere alla normativa vigente e attivare i poteri di vigilanza edilizia e autotutela amministrativa.
Le due determinazioni rappresentano di fatto il primo segnale operativo della nuova gestione dell’Urbanistica dopo il caso Santamaria e dopo il trasferimento dell’architetto Antonella Moretti disposto nell’ambito della rotazione straordinaria adottata dall’amministrazione comunale sulla base della relazione del segretario generale Feola.
L’obiettivo, dunque, sembrerebbe proprio andare nella direzione di rafforzare i controlli interni e garantire maggiore trasparenza in uno dei settori più delicati della macchina amministrativa cittadina, finito al centro dell’attenzione giudiziaria nelle ultime settimane.




