Comune di Benevento
Benevento, l’opposizione: ‘Per la mensa scolastica si rischia un disastro. Chiederemo audizione per fare chiarezza’
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“Per la mensa scolastica si rischia un disastro: l’Amministrazione mente sapendo di mentire”. Così i consiglieri comunali di opposizione Raffaele De Longis, Giovanni De Lorenzo, Francesco Farese, Floriana Fioretti, Giovanna Megna, Angelo Miceli, Giovanna Megna, Luigi Diego Perifano e Marialetizia Varricchio.
“Il tentativo di scaricare la responsabilità sulle scuole è maldestro e, soprattutto, istituzionalmente scorretto. La situazione che si è venuta a creare è, infatti, di esclusiva responsabilità dell’Amministrazione. Era il 24 febbraio quando il Comune disponeva che «è vietato l’accesso ai refettori agli alunni autorizzati al consumo del pasto domestico, al fine di garantire l’igiene dei locali e il rispetto degli spazi comuni».
Quel provvedimento — sostanzialmente un divieto del pasto da casa — arrivò in una fase particolarmente delicata, dopo la denuncia della Commissione Mensa e la sospensione del servizio da parte dell’Asl per diverse non conformità del centro cottura. In quei giorni si registrarono centinaia di disdette dalla refezione e l’Amministrazione scelse la linea dura nei confronti delle famiglie.
All’epoca definimmo quella decisione un atto di ritorsione. Oggi, il parere dell’Asl e le successive delibere delle scuole che vietano il pasto da casa rappresentano la diretta conseguenza di quel peccato originale. Chi pensava di punire le famiglie ha infilato il Comune in un vicolo cieco.
Se il numero degli utenti della mensa dovesse raddoppiare a soli due mesi dall’inizio dell’anno scolastico, sarebbe necessaria una nuova gara d’appalto. Un’operazione che comporterebbe, inoltre, una maggiore spesa di circa 500 mila euro l’anno a carico del Comune: somme che la stessa Amministrazione sostiene di non avere.
Come se non bastasse, sull’attuale gestione gravano già le prescrizioni dell’Asl, che ha fissato termini perentori per l’esecuzione dei lavori necessari a risolvere le criticità riscontrate nel centro cottura di Ceppaloni. Nel frattempo, non si registra alcun intervento per adeguare i refettori all’eventuale aumento degli alunni.
La proposta di una navetta per i bambini che scelgono il pasto da casa è bizzarra. Davvero qualcuno a Palazzo Mosti ha dimenticato che stiamo parlandondi bambini dai 3 ai 10 anni, e non di studenti universitari? Mastella continua a guardare al passato e a cercare di scaricare su altri le proprie responsabilità. Né lui né la sua Amministrazione, però, sono turisti svedesi in visita a Palazzo Mosti: sono stati eletti per governare e dare risposte concrete.
Per questo – concludono i consiglieri di Pd, Avs e Città Aperta – chiederemo un’audizione urgente in Commissione del delegato all’Istruzione, Palladino, affinché venga fatta piena chiarezza sul futuro del servizio mensa, sostegno imprescindibile per i genitori che lavorano”.



