ECONOMIA
Confindustria, dal Fortore parte il riscatto delle aree interne. Lanciato un progetto di tirocini e lavoro per gli universitari sanniti
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È partito da San Giorgio la Molara il tour itinerante organizzato da Confindustria Benevento in occasione del centenario della nascita. Quattro appuntamenti – dopo il Fortore, sarà la volta della Valle Caudina, poi Valle Telesina, prima della tappa finale nel capoluogo – ognuno con un tema preciso.
A San Giorgio la Molara il confronto si è svolto sul futuro delle aree interne, di come trasformare l’isolamento in attrattività e lo spopolamento in una nuova opportunità di sviluppo. In questa ottica nasce la prima edizione di “Sannio Next Generation“, un’iniziativa frutto della sinergia tra Confindustria e l’Università degli Studi del Sannio. Il progetto, rivolto agli studenti dell’ultimo anno dei corsi di laurea magistrale o a ciclo unico, offre 10 percorsi di carriera retribuiti in aziende selezionate del territorio. L’obiettivo è chiaro: far sì che restare nel Sannio sia una scelta consapevole e non una necessità.
“In questo modo tratteniamo i talenti e mostriamo ai giovani che nel territorio si può costruire la propria attività professionale. Dobbiamo pensare alle opportunità che queste zone offrono e smetterle di vedere come una minaccia“, ha spiegato il presidente di Confindustria Benevento, Andrea Esposito
Un intento che si sposa perfettamente con la visione del vicepresidente vicario di Confindustria Benevento, Claudio Monteforte: “I giovani che oggi sono qui devono essere degli ambasciatori affinché venga trasmesso il messaggio che si può sognare anche in queste zone”.
L’iniziativa ha il merito di rilanciare ulteriormente una tematica che oggi è finita su tutte le agende dei partiti e dell’enti sovraccomunali. In questi anni, però, non sono mancati i disagi e le rivendicazioni. Su questo aspetto sono intervenuti il sindaco Nicola De Vizio e il presidente della Comunità Montana del Fortore, Zaccaria Spina.
Quest’ultimo ha ricordato come i decennali allarmi degli amministratori siano rimasti a lungo inascoltati, lasciando oggi sul campo i danni dell’abbandono in termini di dissesto ambientale e impoverimento sociale. Pur lodando l’attuale centralità politica delle aree interne, Spina ha criticato duramente le lungaggini burocratiche: nonostante il Fortore sia area SNAI dal 2022 – prima realtà in Campania a superare l’istruttoria a Roma e fresca di via libera sui fondi regionali – le attività faticano ancora a partire. “Pochi giorni fa – ha detto – è arrivato il via libera per i fondi regionali, eppure i progetti non partono. Il rischio reale è che mentre il medico studia la cura, il malato muore. Bisogna fare presto”
Per il past president Confindustria Benevento e presidente di IVPC, Oreste Vigorito, la sfida non è portare il lavoro, ma creare condizioni di vita sociale che spingano le persone a restare: “Ai giovani che studiano e crescono vanno offerti i servizi essenziali: un ospedale, i trasporti, luoghi di aggregazione. Questi territori devono conservare le proprie radici profonde, ma devono guardare all’unione dei vari comuni per garantire i servizi. Dobbiamo andare oltre la nostra storia e non ripetere gli errori del passato”.




