CULTURA
La notte di Carlotta Pinto: Benevento abbraccia la sua stellina con ‘Anni Luce’ sul palco del Teatro Romano
Ascolta la lettura dell'articolo
Prima di Lola Ponce, prima delle grandi emozioni orchestrali, sarà la notte di Carlotta Pinto. La notte di una ragazza di vent’anni che, nella sua città, davanti alla sua gente, trasformerà un sogno in realtà.
A breve il Teatro Romano di Benevento aprirà ufficialmente la decima edizione del BCT – il Festival Nazionale del Cinema e della Televisione – con ‘Anni Luce’, lo spettacolo scritto da Antonio Frascadore che celebra le indimenticabili colonne sonore degli anni Ottanta e Novanta. A guidare questo viaggio tra musica, cinema e memoria, insieme con la star internazionale Lola Ponce, sarà proprio la giovane artista beneventana, reduce dal successo televisivo di Mare Fuori, chiamata ad affrontare la sfida più difficile ed emozionante: esibirsi davanti al pubblico della sua terra.
Un orgoglio immenso, ma anche una responsabilità che Carlotta ha sentito fin dal primo momento. Poche ore prima di salire sul palco, durante il photocall all’Antum Hotel, l’emozione era già tutta nelle sue parole.
«È un’emozione veramente grandissima, perché questo spettacolo lo farò nella mia città, davanti alla mia gente. È un grandissimo onore», ha raccontato con gli occhi già rivolti al Teatro Romano. «Ci saranno i miei amici, la mia famiglia, tante persone che conosco. L’emozione è davvero alle stelle».
Per prepararsi a Anni Luce, Carlotta ha dovuto compiere un viaggio nel tempo, entrando idealmente negli anni Ottanta e Novanta, decenni che non ha vissuto – ha solo 20 anni – ma che ha imparato ad amare.
«Mi sono messa nei panni di chi quegli anni li ha vissuti davvero. Sono stati fondamentali dal punto di vista culturale, musicale, cinematografico e anche umano. C’è un’energia meravigliosa e ho cercato di interpretarla con tutta me stessa. Non vedo l’ora di condividerla con il pubblico».
Ed è proprio quell’energia che attraverserà il palco inaugurale del BCT, impreziosito dalla musica dell’Orchestra Filarmonica e da uno spettacolo costruito per far rivivere le emozioni di un’intera generazione. Ma, tra le note delle colonne sonore che hanno fatto la storia del cinema, ci sarà anche il racconto di una nuova storia che comincia: quella di una giovane artista sannita che sta conquistando il proprio spazio nel panorama nazionale.
L’ultimo anno è stato quello della svolta. L’esperienza in Mare Fuori le ha regalato una popolarità improvvisa, aprendole le porte della recitazione senza però cambiarne l’essenza.
«È stato un anno di scoperte e di grandissime emozioni. Mare Fuori mi ha cambiato la vita, ma alla fine non è cambiato niente: nella quotidianità sono sempre la Carlotta di sempre. Mi ha aperto una porta enorme, quella della recitazione, ed è anche grazie a questa esperienza che oggi posso vivere uno spettacolo come questo».
Cantante di formazione, attrice per passione sempre più concreta, Carlotta non vuole scegliere tra le due anime artistiche che oggi la rappresentano. «Io nasco come cantante, ma ormai non riesco più a immaginarmi senza entrambe le cose. Voglio continuare a far convivere musica e recitazione».
Intanto guarda avanti. C’è un progetto musicale in cantiere, ancora top secret, mentre tra i sogni custoditi nel cassetto ce ne sono due che raccontano molto del suo carattere artistico: interpretare un film horror e lavorare un giorno con Paolo Sorrentino. Tra le attrici che ammira di più, invece, cita senza esitazione Claudia Pandolfi.
Ma il futuro, per una sera, può aspettare. Perché quella della prima sera del BCT X sará soprattutto la notte di Carlotta Pinto. La notte in cui Benevento applaudirà una delle sue giovani eccellenze, vedendola brillare sotto il cielo del Teatro Romano con la naturalezza di chi, pur vivendo un sogno, continua a definirsi semplicemente “la Carlotta di sempre”. E forse è proprio questa autenticità il segreto di un talento destinato a fare ancora tanta strada, partendo sempre da casa.



