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Scuole Torre-Sala, Corona (Altra Benevento): “L’assessore Pasquariello rassicura ma PNRR a rischio e lezioni ancora fuori sede”
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“Il Ministero della Istruzione nel 2023 ha concesso al Comune di Benevento un finanziamento di oltre 15 milioni di euro, poi salito a circa 17 milioni, per l’abbattimento e la ricostruzione delle scuole Torre e Sala, a condizione che i lavori fossero terminati entro il 31 marzo 2026. Il termine è stato prorogato al 30 giugno ma il Comune ha finora realizzato solo il 45% dell’opera, come comunicato nel consiglio comunale del 25 giugno dall’assessore ai Lavori Pubblici, Mario Pasquariello, il quale, per spiegare l’incredibile ritardo, ripete il ritornello dei motivi «imprevisti e imprevedibili», ma accenna pure a difetti del progetto, redatto da tecnici scelti dal Ministero della Istruzione”. Così Gabriele Corona, leader del movimento “Altra Benevento è possibile”
L’assessore però non dice che quel progetto, preparato sulla base di una scheda inviata nel 2022 dal Comune di Benevento, fu approvato dalla Giunta comunale nell’ottobre 2023 e già conteneva un clamoroso errore: la volumetria superava di 4.000 metri cubi quella consentita dal Piano Urbanistico Comunale. Il 15 marzo 2024 la Giunta, su proposta dell’assessore Pasquariello, approvò anche una variante a quel progetto solo per spostare la sagoma dell’Auditorium, ma confermò la volumetria in eccesso, segnalata da Altra Benevento, senza la necessaria variante urbanistica. Il progetto del 2024 fu validato da un tecnico esterno, l’ing. Giovanni Quarantiello, di NdC, il partito di Mastella e di Pasquariello, per un compenso che ha superato i 100.000 euro.
Il 15 giugno 2025 la Giunta comunale ha approvato una nuova variante, proposta sempre dall’assessore ai Lavori Pubblici e dal super dirigente Antonio Iadicicco, che si è pure autonominato RUP del progetto, per ridurre la volumetria in eccesso (errore già noto 15 mesi prima), utilizzare strutture prefabbricate al fine di recuperare il tempo perso e pagare alla ditta due milioni in più rispetto a quanto stabilito con l’appalto. Anche questo progetto è stato validato da Quarantiello, sodale politico di Pasquariello, per altri 25.000 euro. Il nuovo cronoprogramma prevedeva la conclusione dei lavori entro il 30 giugno 2026. Invece sono state finora realizzate soltanto le fondazioni e il montaggio dei pilastri, delle travi e dei solai prefabbricati, cioè il 45% dell’opera, come dichiarato dallo stesso Pasquariello.
Il Comune ha ricevuto dal Ministero della Istruzione l’autorizzazione a proseguire i lavori fino al 31 agosto 2026, ma è chiaro a tutti che per quella data l’opera non sarà completata. Le Linee guida del Governo non consentono altre proroghe. L’assessore ai Lavori Pubblici, che finora non ha azzeccato alcuna previsione sui tempi di ricostruzione di quelle scuole, ha annunciato che entro fine agosto sarà realizzato l’80% dell’opera (in 27 mesi hanno realizzato il 45%, ora in due mesi pensano di fare l’altro 35%) perché lavoreranno contemporaneamente molte squadre di operai per murature, pavimenti, impianti, infissi e altre lavorazioni.
Ma Pasquariello non spiega perché finora non abbiano lavorato in questo modo. Le impalcature sono montate da alcuni mesi intorno alle strutture prefabbricate e quindi le murature esterne avrebbero potuto essere già realizzate. Invece ancora non ci sono. Sono trascorse due settimane dalle dichiarazioni dell’assessore «tutt’apposto», ma in quel cantiere hanno lavorato «contemporaneamente» soltanto tre o quattro operai, impegnati nella realizzazione dei parapetti sui solai di copertura, con un gran rumore già dalle sei del mattino, tanto da costringere gli abitanti della zona a presentare formali esposti.
Neppure è stata approvata l’ennesima variante, annunciata da Pasquariello in Consiglio comunale, per finanziare l’installazione dei pannelli fotovoltaici sui tetti delle nuove scuole, previsti dal progetto ma poi esclusi dal quadro economico del PNRR per pagare alla ditta appaltatrice altri ennesimi imprevisti. Mancano meno di 50 giorni, festivi compresi, per lavorare in quel cantiere e rendicontare quanto realizzato con i fondi del PNRR, come stabilito dalle Linee guida del Governo. È quindi probabile che una parte consistente del finanziamento (quasi il 40%) venga perduta, anche se il sindaco Mastella aveva definito «idiota» chi aveva preannunciato questa eventualità.
Il Comune di Benevento, per completare la ricostruzione delle due scuole, dovrà trovare altri fondi, forse regionali, come ammette lo stesso Pasquariello. Il super dirigente e Responsabile Unico del Progetto, Antonio Iadicicco, conferma che «è in corso una interlocuzione» con la Regione, ma i fondi non sono certi. Tutto dipenderà dall’ammontare della richiesta, perché il presidente Fico difficilmente potrà garantire finanziamenti per completare tutte le opere del PNRR. Perciò Iadicicco dichiara alla stampa che, se sarà eseguito l’80% dei lavori entro il 31 agosto, se la Regione concederà il finanziamento e se non ci saranno altri imprevisti, egli «crede e spera» che da gennaio le nuove scuole saranno utilizzabili.
In realtà, Iadicicco, al di là delle «speranze», ha comunicato formalmente all’amministrazione che le lezioni per tutto il prossimo anno scolastico si svolgeranno nei locali attualmente utilizzati e sparsi per la città (via Camerario, contrada Capodimonte, contrada Pacevecchia e via Cifaldi). Si attende il commento del dirigente scolastico Citarelli e del suo staff che, invece di pretendere dal Comune la correzione degli errori di quel progetto, che certamente avrebbero comportato ritardi irrecuperabili, come segnalato ripetutamente da Altra Benevento, si sono limitati a confermare gli annunci di Pasquariello per non perdere iscrizioni e autonomia scolastica”, conclude Corona.



