Medio Calore
Museo delle Streghe a Ceppaloni, il sindaco Cataudo accusa la Provincia: “Un’opera fantasma lasciata nel degrado”
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Il sindaco di Ceppaloni Claudio Cataudo ha inviato una missiva al Presidente della Provincia, al Settore Edilizia Pubblica e per conoscenza alla Corte dei Conti della Campania sul caso del “Museo delle Streghe” , un’opera pubblica ma finita in un limbo di abbandono e incuria.
La lettera fa seguito al mancato riscontro alla nota comunale dello scorso 16 aprile 2025. Un silenzio che il primo cittadino definisce “non più tollerabile, né compatibile con i principi di leale collaborazione tra Enti, buon andamento e trasparenza amministrativa”.
“Ci troviamo di fronte a una situazione di una gravità istituzionale inaudita. Non stiamo parlando di una semplice richiesta di informazioni rimasta inevasa, ma di un immobile storico – il ‘Casino Perriello’, per il quale il Consiglio Comunale diede autorizzazione alla Provincia nel lontano 2007 – che è stato oggetto di un imponente finanziamento pubblico regionale di ben 829.676,76 euro.
Le carte dicono cose chiarissime, che rendono la vicenda paradossale: i lavori sono iniziati nel 2011 e sono stati formalmente dichiarati ultimati il 20 novembre 2017. Nel 2021 la stessa Provincia ha persino approvato il quadro economico a consuntivo, registrando un’economia di spesa di circa 62mila euro. Com’è possibile che un’opera pubblica dichiarata conclusa e finanziata con i soldi dei cittadini versi ancora oggi, nel 2026, in uno stato di totale abbandono, non sia fruibile e non sia mai stata restituita alla collettività?
Abbiamo allegato a questo formale sollecito un dossier fotografico aggiornato che mostra uno scenario desolante: erbacce, ponteggi arrugginiti e degrado. C’è un rischio concreto di deterioramento progressivo del bene e di una clamorosa dispersione del denaro pubblico investito.
Per questo motivo ho chiesto ufficialmente al Presidente Nino Lombardi e al Settore Edilizia Pubblica della Provincia di trasmettere con urgenza una relazione dettagliata sullo stato della rendicontazione, sulle somme erogate e sui motivi del mancato completamento funzionale dell’opera. Vogliamo sapere se esistono collaudi e quali iniziative si intendono assumere per garantire la sicurezza e l’apertura della struttura.
Non faremo sconti. Abbiamo inviato la nota per opportuna conoscenza anche alla Procura Regionale della Corte dei Conti per la Campania affinché valuti l’utilizzo delle risorse e il danno derivante dal mancato utilizzo del bene. Se non riceveremo un riscontro urgente e documentato, l’Amministrazione Comunale attiverà ogni ulteriore iniziativa amministrativa e giudiziaria nelle sedi competenti. La comunità di Ceppaloni ha il sacrosanto diritto di sapere perché un museo già pagato e finito sia, nei fatti, un’opera fantasma.”




