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Paduli, ‘vacillano le certezze granitiche del passato’

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"Il tentativo della maggioranza consiliare al Comune di Paduli di sminuire il significato dell’Ordinanza della seconda sezione del TAR Campania lascia davvero perplessi sia per i toni utilizzati che per i contenuti, finendo col tradire una malcelata delusione rispetto a ben altri esiti immaginati solo qualche settimana addietro": così in una nota si esprime la minoranza consiliare dello stesso comune.
Che prosegue: "Le certezze granitiche del passato hanno lasciato il campo ad un comunicato stampa che appare, per il linguaggio burocratico e leguleio che lo caratterizza, scritto con animo di chi vuol far passare in secondo piano il successo, anche se di un primo round, comunque raggiunto dall’iniziativa giudiziaria portata avanti caparbiamente dalla lista “LA PRIMA VERA” e patrocinata in giudizio dall’avv. Oreste Di Giacomo, del Foro di Benevento.
Difatti, a differenza di quanto sembra sottendere la nota stampa del Comune di Paduli, nella quale si richiama una giurisprudenza granitica sul punto (siamo sicuri che l’enfasi sia dovuta all’Ufficio Stampa comunale e non agli esperti
legali di controparte, anche se sovente capita di somatizzare le ansie dei propri clienti), l’ordine magistratuale di procedere alla verifica delle schede contestate non rappresenta assolutamente il normale sbocco di tutti i ricorsi elettorali, dal momento che il TAR dispone tale eccezionale strumento istruttorio solo allorquando vengano portati al suo cospetto elementi di fatto e prove documentali tali da ingenerare il dubbio che il procedimento elettorale non sia stato svolto correttamente oppure sia stato funestato da errori non rimediabili.
Tanto è vero che analoghe vertenze, nella quasi maggioranza dei casi, non riescono a superare la soglia minima dell’ammissibilità proprio perché non sostanziate da vizi della procedura elettorale tanto gravi come quelli riscontrati dal TAR in relazione alla consultazione amministrativa dello scorso maggio celebrata per il rinnovo del Consiglio Comunale di Paduli
Pertanto alcuna autocelebrazione è stata intrapresa dalla minoranza, al cui capogruppo non fa certo difetto il senso della misura e della verità, in quanto adesso la vera battaglia si sposterà in sede di verifica prefettizia delle schede elettorali segnalate come erroneamente attribuite all’attuale maggioranza, ma ci sia consentito almeno un po’ di soddisfazione per aver creduto nella proposizione di un ricorso che da molti, forse troppi, veniva giudicato velleitario ed inutile, se non proprio temerario. Così non è stato, come dimostra la decisione pronunciata dal TAR, che con propria Ordinanza ha aperto la strada alla possibilità di un controllo imparziale e di legalità da parte del Prefetto di Benevento su ciò che è accaduto all’atto dell’attribuzione di non pochi voti.
Ebbene, anche in costanza di giudizio, la minoranza consiliare continuerà a contribuire al bene della collettività di Paduli con proprie iniziative ed idee, cercando dove possibile di offrire il proprio aiuto per la soluzione delle problematiche della cittadinanza, tuttavia, non tralasciando mai di ricordare al Nostro Primo cittadino che la sua vittoria si è sostanziata di appena 6 voti di scarto rispetto al risultato dell’attuale opposizione".