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Sindacati

Al via la raccolta firme in tutte le province campane

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E’ iniziata stamattina la raccolta firme finalizzata alla revisione degli attuali criteri di riparto del Fondo Sanitario Nazionale che finora ha determinato un danno per la Regione Campania di circa un miliardo di euro l’anno (la Campania, infatti, percepisce 524 euro pro capite in meno rispetto alle Regioni del Nord e 161,16 euro in meno rispetto alla media nazionale. Quest’ultima cifra moltiplicata per i circa 5,8 milioni di abitanti porta a una perdita netta di oltre 930 milioni di euro).

 

L’iniziativa punta a raccogliere almeno 50mila firme da consegnare poi al Presidente della Giunta Regionale, Stefano Caldoro e al Ministro per la Salute, Ferruccio Fazio, per rendere più incisiva l’azione di contrasto a una ripartizione ingiusta e dannosa per la Campania e per il Sud.

 

Il Presidente del Consiglio della Regione Campania, Paolo Romano, ha inviato una comunicazione di adesione e ha informato che per giovedì ha convocato una Conferenza dei capigruppo per proporre una seduta del Consiglio Regionale proprio sui temi al centro dell’iniziativa della Cisl Campania.

 

La Cisl ha impegnato, inoltre, attraverso specifiche missive, tutti i Parlamentari e i Consiglieri della Regione Campania affinché siano messe in campo tutte le iniziative necessarie, in maniera bipartisan, finalizzate all’ottenimento di un obiettivo comune a vantaggio dell’intero territorio.

 

Numerosi i riscontri positivi pervenuti da Ordini e Associazioni. All’iniziativa, infatti, hanno aderito finora: Gabriele Peperoni, presidente Ordine dei Medici con le sue articolazioni provinciali, Aldo Bova, presidente AMCI – Associazione Medici Cattolici Italiani, Eleonora Cavallaro, presidente Acli Campania, Salvatore Del Monaco, presidente Compagnia delle Opere Campania, Antonio Campese, presidente Confartigianato Campania, Battista Tamponi, direttore Confcooperative Campania, Vincenzo Schiavone, presidente Raggruppamento Sanità Confindustria Campania, Pina Colosimo, presidente COOP. ASS. SOL.CO. Napoli, Maria Rosaria Pilla, presidente M.C.L. – Movimento Cristiano Lavoratori Campania, Sergio Fedele, presidente dell’Associazione Napolipuntoacapo. Continuano, intanto, a pervenire adesioni da parte di altre associazioni.

 

«Occorre un’azione comune e bipartisan per superare un criterio che finora ha determinato danni per la Campania  – ha dichiarato Lina Lucci, Segretario Generale Cisl Campania –  Per il riparto del fondo sanitario nazionale il solo riferimento all’età anagrafica non basta, bisogna tener conto dei parametri di deprivazione, dell’indice di povertà, del contesto ambientale, dell’indice epidemiologico e di patologie gravi, tutti criteri strettamente legati al contesto socio-territoriale.

 

Sul piano locale è necessario che le Istituzioni in primis rispettino gli impegni presi e orientino le proprie azioni verso risposte concrete in tempi certi sui vari fronti, a cominciare dall’attuazione di una reale rete socio-assistenziale e dalla rivisitazione del ticket secondo criteri progressivi, che comporti l’esenzione per le fasce più deboli e per chi ha gravi gravi patologie. Per far sì che gli impegni sul piano formale trovino poi rapido e certo riscontro concreto il 16 aprile la Cisl darà vita alla mobilitazione generale in Campania».***
Nella città di Benevento i gazebo per la raccolta firme sono stati allestiti in Piazza Risorgimento, Piazza IV Novembre e nei pressi dell’Azienda Ospedaliera “G. Rummo”.

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