POLITICA
Ipotesi di salvataggio: Benevento potrebbe inglobare comuni Irpini ed Avellino rivalersi su Salerno
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C’é tempo fino al 2 ottobre per individuare un’ipotesi di riordino territoriale della Campania e provare a ‘salvare’ la Provincia di Benevento. Stando al testo della spending review, infatti, si tratta dell’unica provincia campana che non risponde ai requisiti fissati per numero di abitanti né per estensione territoriale.
All’indomani dell’approvazione in Parlamento del testo sulla spending review, Pasquale Sommese, assessore regionale ai Rapporti con le Autonomie locali, ha convocato la Conferenza permanente Regione-Autonomie locali. Aniello Cimitile, presidente della Provincia beneventana, ha chiesto che la Regione impugni la legge dinanzi alla Corte costituzionale. Una proposta che ha trovato d’accordo gli altri partecipanti alla riunione e sulla quale, ha fatto sapere Sommese, si può e si deve ragionare anche se i tempi per una sentenza della Consulta sarebbero in ogni caso più lunghi rispetto ai termini previsti dalla spending review. Cimitile ha inoltre annunciato ricorso al Tar contro la deliberazione del Consiglio dei ministri dello scorso 20 luglio.
L’ipotesi da prendere in considerazione per lasciare in piedi anche la Provincia di Benevento sarebbe quella di un ‘passaggio’ di Comuni da un territorio a un altro. Così, per esempio, Benevento potrebbe inglobare alcuni Comuni dell’Avellinese e, a sua volta, il territorio irpino guardare alla Provincia di Salerno. “Chiedo ai partecipanti di lavorare in modo condiviso – ha affermato Sommese – nella consapevolezza della sfida che la Regione Campania mette in campo. Se non saremo noi a scegliere, interverrà il Governo, attraverso scelte non condivise, ma dettate dalla freddezza dei numeri”.
Seduti intorno a un tavolo per discutere delle ricadute della spending review sulla Campania e arrivare in fretta a una soluzione condivisa per il riordino delle Province. A 24 ore dalla conversione del decreto sulla spending review in legge, l’assessore della Regione Campania ai Rapporti con le Autonomie locali, Pasquale Sommese, ha convocato la Conferenza permanente Regione-Autonomie locali per arrivare nel più breve tempo possibile a una proposta finale di ipotesi di riordino. Gli effetti della legge sulla Campania riguardano la nascita della Città metropolitana di Napoli con la soppressione della relativa Provincia, e l’approvazione di una proposta sulle altre province, di cui 3 (Avellino, Caserta e Salerno) rispettano attualmente i criteri della dimensione territoriale e della popolazione residente. Resta fuori, al momento, la Provincia di Benevento che per estensione territoriale e numero abitanti non rispetta i criteri prestabiliti dal testo.
“In modo tempestivo siamo già al lavoro – ha detto Sommese – Occorre arrivare a una scelta condivisa, partecipata, nella consapevolezza che se non lo facciamo noi, interverrà il Governo centrale”. La Campania, ha poi sottolineato Sommese, è “la prima in Italia ad aver avviato una discussione di merito, con l’obiettivo di accelerare al massimo i tempi”. “Dopo ferragosto – ha aggiunto – come Conferenza permanente ci porteremo nelle sedi provinciali per le prime valutazioni di merito sul territorio”. Ora è il momento, per Sommese, di “sfruttare al massimo il vantaggio dell’essere partiti subito”. “Siamo pronti a discutere di tutto – ha detto ancora – purché si trovi una sintesi il più possibile unitaria da sostenere in sede di confronto finale con il Governo”.
All’inizio della riunione, Aniello Cimitile, presidente della Provincia di Benevento, ha contestato uno dei punti presenti nel documento distribuito in base al quale la Provincia da lui amministrata “non rispettando i criteri, allo stato attuale è destinata a scomparire”. Parole che a Cimitile non sono piaciute, che parla di “situazione bollente per il mio territorio, a partire dall’agosto del 2011”, quando si cominciò a parlare della soppressione delle Province. E’ stato Sommese a far presente che quanto riportato nel documento, altro non è che quanto prevede il testo sulla spending review.
Il presidente Cimitile a conclusione dei lavori ha chiesto con forza la presenza di un rappresentante della Provincia di Benevento nella Commissione tecnica che, già nei prossimi giorni, lavorerà per istruire e supportare i lavori della Conferenza stessa che sarà ripresa dopo la sospensione estiva.
“Desidero ringraziare l’assessore regionale Sommesse – ha dichiarato Cimitile in una nota stampa- per aver aderito alla mia richiesta di ritirare dalla nota di documentazione diffusa in sede di lavori della Conferenza la frase che erroneamente faceva riferimento alla possibile scomparsa della Provincia di Benevento”.
Alla riunione in Napoli ha partecipato anche il sindaco del capoluogo sannita, Fausto Pepe, il quale ha voluto esprimere in sede di Conferenza la solidarietà piena della sua Amministrazione rispetto alle ragioni della Provincia di Benevento. Secondo Pepe, il Sannio non può essere cancellato per legge ed occorre porre in campo ogni sforzo perché questo non accada. Al termine dei lavori Pepe ha rilasciato la seguente dichiarazione “La tempestività con la quale la Regione Campania ha indetto questa Conferenza degli locali territoriali, svoltasi all’indomani della conversione in legge del Decreto Monti sulla spending review, deve ora agganciarsi ad un rinnovato protagonismo politico-istituzionale degli enti locali territoriali della Campania.
In questo senso il decreto Monti può rivelarsi una occasione importante e decisiva per riassumere funzioni di autogoverno che rischiavano di essere appannati da spinte di nuovo centralismo. Occorre dunque ora lavorare affinché venga ad affermarsi in concreto finalmente una idea ed un progetto di sviluppo policentrico della Regione, sviluppo da sempre auspicato da parte delle menti più lucide, ma mai realizzato nei fatti con le conseguenze negative che sono sotto gli occhi di tutti. Lavorando con una visione ad ampio raggio e strategica, possiamo affermare il principio secondo il quale esistono le condizioni affinché sei milioni di abitanti campani siano governati da un Città metropolitana e da quattro Province”.Nel caso di riordino delle Province che veda unirsi quella di Avellino e Benevento, si pone la questione della città capoluogo. La questione è stata sollevata da Cosimo Sibilia, presidente della Provincia di Avellino il quale ha evidenziato come nonostante il territorio da lui amministrato abbia oltre 438mila residenti, Avellino città “ne conta circa 6mila in meno rispetto a Benevento”. Questo, in pratica, stando al testo della spending review, comporterebbe che in caso di ‘fusione’ tra i due territori sarebbe Benevento città capoluogo e non Avellino.




