CULTURA
Il Campania Film Festival fa tappa anche a Benevento e a Montesarchio
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Dal 15 al 19 settembre la Campania torna a essere crocevia di cinema, cultura e nuove professionalità con il Campania Film Festival, articolato tra Napoli, Benevento e Montesarchio e fortemente radicato nei territori interni della regione. Cinque giornate di proiezioni, formazione, incontri e spettacolo, concepite per favorire il confronto tra pubblico, giovani talenti e protagonisti della scena culturale nazionale e internazionale.
Il calendario si aprirà il 15 settembre al Cinema Vittoria di Napoli, sede anche degli appuntamenti del 16 settembre, per proseguire il 17 presso l’Università Giustino Fortunato di Benevento. Il 18 e 19 settembre sarà quindi la volta di Montesarchio, borgo annoverato tra i più belli d’Italia, con gli eventi distribuiti tra Piazza Umberto I, il Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino e la Biblioteca Comunale.
Tra le presenze di maggiore prestigio figura Paul Haggis, regista e sceneggiatore due volte Premio Oscar, atteso anche per una masterclass dedicata al cinema e ai suoi processi creativi. Al cartellone prenderanno parte inoltre Alessandro Rak e Dario Sansone, insieme ad altri esponenti del panorama artistico e cinematografico. La giuria sarà presieduta da Enzo Decaro, attore, autore e regista, protagonista da decenni del teatro, del cinema e della televisione italiana.
La direzione artistica è affidata a Sasà Mendoza, musicista e compositore di lunga esperienza. Su suo invito, il 18 settembre saliranno sul palco Tony Cercola, Carlo Faiello e Ana Rita Rosarillo, per una serata in cui musica popolare, flamenco e tradizione napoletana si incontreranno in un suggestivo intreccio mediterraneo. Il 19 settembre sarà invece lo stesso Mendoza a esibirsi insieme ad Alessandra Murolo in “Napoli…Murolo e De André”, concerto che intreccia la memoria musicale partenopea con la migliore tradizione cantautorale italiana.
Spazio anche al Campania Film Market, che riunirà produttori italiani e internazionali in dialogo diretto con i giovani del territorio, chiamati a presentare idee e progetti e a confrontarsi con professionisti dell’industria audiovisiva.
Particolare rilievo sarà riservato all’inclusione sociale, intesa come parte integrante della proposta culturale del Festival. In questo solco si inserisce l’esposizione delle opere artistiche di Carmela Migliardi, testimonianza di una programmazione aperta a differenti sensibilità e forme espressive. I riconoscimenti destinati ai vincitori saranno realizzati dal maestro Michele Buonincontro nella sua storica bottega di San Gregorio Armeno, a Napoli.



