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Incendio nell’area industriale di Airola, Iannace (FAI-CISL): «Il territorio si difende prima che bruci»
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«La prevenzione e la tutela del territorio devono essere una priorità costante. La natura segue i suoi ritmi e non può aspettare la burocrazia, la negligenza o la lentezza delle istituzioni». È questo il monito di Alfonso Iannace, coordinatore territoriale della FAI-CISL IrpiniaSannio, intervenendo a margine dell’incendio che ha interessato l’area industriale di Airola e cogliendo l’occasione per richiamare l’attenzione sul tema della prevenzione e della tutela del territorio.
Secondo Iannace, oltre i numeri contenuti nei report sugli incendi c’è un lavoro quotidiano di prevenzione che non può essere ignorato. «I dati sugli incendi sono importanti – sottolinea – ma da soli non bastano. Dietro ogni ettaro salvato e ogni incendio spento in meno non c’è soltanto una statistica: c’è prevenzione».
Una prevenzione che, evidenzia il coordinatore della FAI-CISL, non può essere confinata alla sola stagione estiva. «Non è un dato che si misura dal 15 giugno al 30 agosto. È un lavoro continuo, 365 giorni l’anno: pulizia dei boschi, manutenzione dei sentieri, sorveglianza, presidio costante del territorio e interventi idraulico-forestali».
Un’attività spesso poco visibile, ma fondamentale per rendere più efficaci le operazioni di emergenza. Ed è proprio su questo punto che Iannace pone l’accento sul ruolo degli operai idraulico-forestali degli Enti Delegati, a suo avviso troppo spesso dimenticati anche nella narrazione delle operazioni di spegnimento.
«La figura del lavoratore idraulico-forestale viene troppo spesso ignorata, quando non addirittura nemmeno citata nelle operazioni di spegnimento – afferma Iannace – nonostante sia proprio il loro lavoro quotidiano a ridurre il rischio, limitare i danni e consentire interventi più rapidi ed efficaci».
«Sono loro – prosegue – a preparare il terreno affinché altri possano intervenire. Sono loro che, attraverso la prevenzione, contribuiscono a evitare che un incendio possa trasformarsi in un disastro».
Donne e uomini che, sottolinea il coordinatore territoriale della FAI-CISL IrpiniaSannio, conoscono ogni versante, ogni bosco e ogni area a rischio, mettendo quotidianamente competenza e professionalità al servizio della tutela del territorio, spesso «con risorse insufficienti e senza il giusto riconoscimento».
Per Iannace, dunque, la prevenzione deve tornare a essere considerata una scelta strutturale e non un intervento emergenziale.
«Non servono soltanto numeri alla fine dell’estate – conclude –. Serve comprendere che senza una prevenzione continua, certa e strutturata, affidata a chi da anni svolge questo lavoro con spirito di servizio, quei numeri positivi non ci sarebbero».
E il messaggio finale è netto: «Il territorio si difende prima che bruci, non dopo. E a difenderlo sono loro».



