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Depuratore ASI sequestrato, Corona: “Era già fuori regola, il disastro del Calore era annunciato”
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“Dal Mattino di oggi arriva una notizia clamorosa: il depuratore del Consorzio ASI sequestrato dalla Procura della Repubblica perché ha sversato nel fiume Calore gli inquinanti puzzolenti che hanno ucciso i pesci, era già stato dichiarato “non in regola” a settembre 2025.
Quindi, Domenico Vessichelli, presidente di quel consorzio, è gli altri componenti del Consiglio Esecutivo, tutti mastelliani nominati da vari enti pubblici, sapevano da tempo che quell’impianto scaricava liquami pericolosi nel fiume e che prima o poi ci sarebbe stato il disastro”. Così in una nota il leader di Altra Benevento, Gabriele Corona.
Il sindaco Clemente Mastella dovrebbe dare conto di questa gestione e ordinare controlli sui pozzi di Pezzapiana che servono la parte bassa della città ed invece continua ad occuparsi solo di elezioni e minaccia i consiglieri comunali del Pd e di Civico 22 perché non hanno votato Lombardi alla Provincia e pretendono di avere subito informazioni sul disastro del fiume Calore ed accertamenti sull’inquinamento della falda.
Non attacca, però, gli altri “alleati” del Campo largo perché non gli creano problemi: i mastelliani del PD per sostenerlo vogliono spaccare il partito; il Movimento 5 stelle alleato Ndc, non spiega perché il presidente della Regione, Roberto Fico, dopo sei mesi dalle dimissioni di Guerino Gazzella, non ha ancora nominato un suo rappresentante per il controllo del Consorzio ASI; Perifanoe Miceli del Partito Socialista, alleato di Mastella in Regione, aspettano il solito inutile consiglio comunale per discutere di inquinamento nel fiume Calore quando non sarà più all’attenzione della popolazione; la consigliera Giovanna Megna di AVS, (partito che conta un assessore regionale alleato di Mastella) alle elezioni per il consiglio provinciale ha votato la lista dei sostenitori mastelliani, poi non ha votato contro Lombardi e ora si agita inutilmente sui social per il disastro ambientale.
A Roma, i parlamentari del Campo largo hanno recentemente occupato una sede del Senato perché non avevano avuto alcuni documenti, ed invece a Benevento i consiglieri fedeli al Campo da Pascolo mastelliano ancora si limitano alle dichiarazioni a mezzo stampa.
Per il disastro ambientale del fiume Calore, annunciato, che si aggiunge alla insopportabile puzza che periodicamente ammorba la città e alla costante mancanza di informazioni, bisogna organizzare manifestazioni di protesta adeguate, a cominciare dalla occupazione del Palazzo di Città”, conclude Corona.




