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SANNIO

Raddoppio Telesina, Anas rinvia avvio lavori a fine anno. il Comitato S.o.S. 372: “Basta con le risposte di stile, servono i fatti”

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La storia del raddoppio della Strada Statale 372 “Telesina” si arricchisce di un nuovo capitolo fatto di annunci, rassicurazioni tecniche e una forte dose di scetticismo da parte del territorio. Alla richiesta d’informazioni inviata il primo settembre dal Comitato “S.o.S. 372 Benevento-Caianello”, l’Anas S.p.A. ha risposto ufficialmente confermando l’ennesima scadenza: l’avvio dei lavori avverrà entro la fine del 2026.

Una risposta che affianca quella fornita nei giorni scorsi dal Sottosegretario alle Infrastrutture Ferrante, ma che non convince affatto il Comitato guidato dall’avvocato Maria Pasqualina Renzi. Per i cittadini e gli automobilisti che quotidianamente percorrono un’arteria tristemente nota per pericolosità e ritardi, si tratta di “una mera risposta di stile che si ripete ciclicamente da circa tre anni”.

Il Comitato: “Anas lavora al progetto dal 2016, ora scopre che è complesso?”

In una nota diffusa oggi, il Comitato ha espresso tutta la propria amarezza di fronte a rinvii che sembrano non avere mai fine. “L’annuncio di oggi chiude un cerchio che dura da due anni”, si legge nel documento redatto dalla presidente Renzi. “Nel giugno 2024 veniva dato per certo l’avvio dei lavori entro la fine di quell’anno, poi rinviato alla primavera 2025, poi all’autunno e così via fino ai giorni nostri”.

Il nodo centrale sollevato dai cittadini riguarda la mancanza del tassello fondamentale: l’approvazione del progetto esecutivo, senza il quale nessun cantiere reale può effettivamente partire. Inoltre, dal Comitato contestano ad Anas il ricorso alla giustificazione della complessità dell’opera: “Come si può accertare dal sito pubblico OpenCoesione, Anas S.p.A. sta lavorando al progetto del raddoppio dal 2016. Sembra piuttosto strano che ci si avveda della complessità dell’opera solo ora. Non occorrono più annunci spot, ma fatti”.

La versione di Anas: 25 milioni già investiti, ma pesano scoperte archeologiche e interferenze

Di diverso avviso la nota inviata da Anas, in cui la società di gestione delle infrastrutture rivendica l’enorme mole di lavoro “invisibile” finora svolta su un tracciato di circa 25 chilometri. Un intervento definito “strategico” ma condizionato da un contesto “particolarmente complesso”, legato anche alla concomitanza con la nuova linea ferroviaria AV/AC Napoli-Bari e la diga di Campolattaro.

Anas sottolinea come siano già stati investiti circa 25 milioni di euro in attività propedeutiche che hanno comportato non poche difficoltà: Attività archeologiche: avviate nel luglio 2025, hanno portato al ritrovare (tramite scavi manuali) reperti di elevato valore storico, tra cui una necropoli sannita e strutture d’epoca romana, la cui tutela richiede il rispetto di vincoli e tempi dettati dalla Soprintendenza; Espropri e bonifiche: le procedure di bonifica da ordigni bellici e gli espropri – avviati tra il 2023 e il 2025 – interessano un’area di circa 100 ettari e oltre 2.000 ditte catastali; Interferenze con i sottoservizi: sono state censite circa 250 interferenze (con reti elettriche, gas e fibra) ovvero quasi il triplo rispetto a quelle ipotizzate nel progetto preliminare, richiedendo l’intervento e il sollecito di diversi Enti gestori e il coinvolgimento della Prefettura di Benevento.

I tempi dell’opera e la viabilità

Nonostante la prosecuzione di queste attività anche in corso d’opera, Anas rassicura che l’avvio dei lavori avverrà per fasi entro il corrente anno, con una durata complessiva prevista dal contratto di appalto di circa cinque anni.

Per limitare i disagi alla circolazione, la prima fase dei cantieri si concentrerà sulla realizzazione della nuova carreggiata affiancata, al di fuori dell’attuale sede stradale della Telesina. Solamente in un secondo momento il traffico verrà spostato sul nuovo tratto per consentire l’adeguamento della strada esistente. Cronoprogrammi ufficiali e percorsi alternativi, conclude Anas, verranno comunicati con congruo anticipo non appena perfezionati i passaggi ministeriali e i tavoli tecnici aperti presso la Prefettura.

Per il momento, la data precisa della tanto agognata “prima pietra” resta avvolta nell’incertezza, lasciando aperta la spaccatura tra le rassicurazioni delle istituzioni e le richieste di chiarezza del territorio.

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