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Miasmi, nuove segnalazioni tra Benevento Nord e Pietrelcina: il Comitato chiede controlli e un tavolo permanente
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I miasmi continuano e nelle ultime ore le segnalazioni hanno interessato nuovamente un’area territoriale molto ampia. A riferirlo è il Comitato Civico Territoriale San Domenico e Aree Limitrofe, che segnala episodi registrati durante la notte tra il 16 e il 17 settembre e ancora questa mattina da San Domenico, dalle contrade di Benevento Nord e dal territorio di Pietrelcina.
Alle ore 7:54, riferisce il Comitato, da via Camerelle è stato segnalato un “odore molto pesante”. Alle 8:08, dal centro di Pietrelcina, un residente riferiva che il fenomeno era stato percepito “tutta la notte e ancora adesso”, descrivendolo come un “tanfo insopportabile”. Da contrada Ciofani, aggiunge il Comitato, è stata segnalata una presenza particolarmente intensa degli odori già intorno alle cinque del mattino.
Il Comitato torna quindi sul termine annunciato per la rimozione delle matrici organiche. L’8 settembre, ricorda, era stato comunicato che, secondo quanto ufficialmente garantito dalla società al Comune e comunicato alla Prefettura, entro la fine di quella settimana sarebbero state concluse le operazioni di rimozione delle matrici organiche, con conferimento presso impianti autorizzati. L’Amministrazione comunale aveva contestualmente assicurato che avrebbe vigilato sul rispetto dei tempi e delle modalità dell’operazione.
“Quel termine è trascorso. I miasmi, invece, continuano”, afferma il Comitato, che chiede quindi di sapere se la rimozione delle matrici organiche presenti all’aperto sia stata realmente completata. “Se non lo è stata, occorre conoscere quanto materiale sia ancora presente e quale sia oggi il termine previsto per concludere le operazioni”, sostiene. “Se invece è stata completata, occorre sapere quando sia avvenuta, chi lo abbia verificato e attraverso quali controlli”.
E soprattutto, aggiunge il Comitato, “in questo secondo caso, occorre accertare tecnicamente quale sia l’origine degli odori che continuano ad essere segnalati dalla popolazione”.
Proprio oggi, riferisce ancora il Comitato, è pervenuta una nota ufficiale della ASL Benevento – Dipartimento di Prevenzione – UOC SISP/SEP, prot. n. 0111351/u del 17 settembre 2026, avente ad oggetto la “Persistenza di forti miasmi in C/da San Domenico e aree limitrofe”. La ASL, richiamando una precedente segnalazione del Comitato del 22 agosto, precisa di non disporre di attrezzature specifiche per la rilevazione degli odori e comunica formalmente la propria disponibilità ad effettuare un eventuale sopralluogo congiunto con ARPAC e Carabinieri Forestali.
“Il Comitato prende positivamente atto di questa disponibilità”, si legge nella nota, chiedendo però che “la disponibilità si trasformi rapidamente in un intervento concreto”. L’organismo civico chiede quindi che ASL, ARPAC, Carabinieri Forestali e gli altri enti eventualmente competenti organizzino un sopralluogo congiunto e che almeno parte dei controlli venga effettuata nelle fasce serali, notturne e di prima mattina, quando le segnalazioni risultano maggiormente concentrate.
“Non avrebbe infatti senso effettuare verifiche esclusivamente in momenti nei quali il fenomeno potrebbe non essere presente”, sottolinea il Comitato, che si dice pronto a mettere a disposizione degli enti “orari e localizzazioni delle segnalazioni raccolte”, affinché possano essere utilizzati per programmare gli accertamenti.
La comunicazione dell’ASL, rileva inoltre il Comitato, evidenzia un altro aspetto fondamentale: “Le competenze necessarie per affrontare questa vicenda appartengono a soggetti diversi”. La stessa Azienda sanitaria, ricorda, evidenzia di non disporre degli strumenti per la rilevazione degli odori e propone quindi un’attività congiunta con ARPAC e Carabinieri Forestali.
“È esattamente per questo che oggi il Comitato ha formalmente sollecitato la Prefettura di Benevento chiedendo l’istituzione di un Tavolo Tecnico Permanente”, spiega il Comitato. Una richiesta che, precisa, “non è nata oggi”, ma era già uno dei cinque punti formalmente presentati durante il sit-in “San Domenico Respira” del 4 settembre: un tavolo tra Prefettura, Comune di Benevento, ARPAC, ASL, Comuni territorialmente interessati e altri enti competenti, con la partecipazione di una rappresentanza dei residenti e del Comitato.
“Oggi quella richiesta è diventata ancora più urgente”, sostiene il Comitato, che chiede alla Prefettura “una sede stabile nella quale gli enti possano confrontarsi periodicamente sugli stessi atti e sugli stessi dati”. Un luogo nel quale conoscere lo stato effettivo delle operazioni, l’esito dei sopralluoghi, la situazione delle matrici organiche, le prescrizioni adempiute e quelle ancora da adempiere, gli accertamenti ambientali e sanitari effettuati, le attività di controllo programmate e gli ulteriori passaggi necessari prima dell’eventuale futura entrata in esercizio dell’impianto.
“I cittadini non possono continuare a ricostruire la situazione attraverso comunicazioni separate e informazioni frammentarie”, afferma il Comitato. “Occorre un coordinamento istituzionale stabile”.
Resta inoltre necessario, secondo il Comitato, conoscere concretamente cosa sia accaduto dopo il termine annunciato per la rimozione. “Il Comune aveva dichiarato che avrebbe vigilato sul rispetto del cronoprogramma”, ricorda l’organismo civico, chiedendo quindi di sapere “se siano stati effettuati sopralluoghi, se sia stata verificata l’effettiva conclusione delle operazioni, se vengano controllate le attività di movimentazione e trasporto delle matrici e quali ulteriori verifiche siano state svolte da ARPAC, ASL e dagli altri organismi competenti”.
“La nota odierna dell’ASL dimostra che un sopralluogo congiunto è possibile”, sottolinea il Comitato. “Chiediamo che venga fatto”. E chiede che venga fatto “quando il fenomeno viene realmente segnalato”.
Il Comitato annuncia inoltre che sarà presente alla seduta del Consiglio comunale del prossimo 21 settembre, convocata alle ore 9:30. Al tredicesimo punto dell’ordine del giorno figura la richiesta di convocazione urgente di un Consiglio comunale aperto sul tema “Miasmi, criticità ambientali e fenomeni di alterazione del fiume Calore”. Il Comitato continua ad auspicare “che la discussione possa essere anticipata, considerata l’attualità della situazione e l’interesse dei tanti cittadini che intendono assistervi”.
Sul fronte della mobilitazione, il Comitato ricorda che il sit-in del 4 settembre “è stato un momento civile di confronto con le istituzioni”. “Quel confronto resta per noi la strada principale”, afferma. Ma, nel frattempo, sottolinea, “sono intervenuti nuovi provvedimenti, sono trascorsi i termini annunciati e i miasmi continuano ad essere segnalati, anche durante la notte e in territori diversi”.
Per questo il Comitato sta valutando, “qualora non arrivino risposte e iniziative concrete, una nuova mobilitazione civica più ampia e partecipata”, capace di coinvolgere i cittadini di San Domenico e delle contrade di Benevento Nord, le comunità di Pietrelcina e Pesco Sannita, le associazioni, i comitati e le realtà civiche che da mesi si occupano dei problemi ambientali e della tutela della salute e del territorio.
Con una richiesta, conclude il Comitato, “ormai non rinviabile: FARE CHIAREZZA”.
“Oggi esiste anche una disponibilità formale dell’ASL ad un sopralluogo congiunto. Ora occorre trasformarla in un controllo effettivo”, afferma il Comitato, ribadendo la richiesta alla Prefettura di dare vita “a quella sede permanente di coordinamento che il Comitato chiede dal 4 settembre”.
Tavolo tecnico permanente, sopralluoghi congiunti, controlli negli orari in cui i miasmi vengono segnalati e trasparenza sugli esiti: sono queste, conclude il Comitato, le richieste al centro della mobilitazione.


