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Al via il progetto ‘Benevento Zero Sostanze’: la lotta alle dipendenze parte dalle scuole
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Dopo la presentazione avvenuta lo scorso aprile, entra nel vivo il progetto “Benevento Zero Sostanze”. Questa mattina, nell’aula magna dell’IPSAR “Le Streghe”, si è svolta la prima tappa della campagna promossa dalla Procura della Repubblica di Benevento e che vede coinvolti enti e istituzioni.
Il progetto, rivolto agli studenti delle scuole superiori della provincia di Benevento e del circondario di Ariano Irpino, mira a sensibilizzare le nuove generazioni sui temi della prevenzione, della legalità e della responsabilità sociale attraverso la realizzazione di contenuti multimediali. Come sottolineato dalla dirigente dell’istituto, Paola Guarino, la scuola diventa così un presidio attivo: “Forniamo il nostro contributo accogliendo questo evento allargato al territorio, testimonianza concreta di sinergia. La scuola ha bisogno di questi legami per vincere battaglie complicate, rendendole superabili. Siamo aperti a tutto ciò che il sociale può fornire, perché è motivo di crescita e formazione per i nostri alunni”.
Il Procuratore della Repubblica, Nicola D’Angelo, ha tracciato il solco metodologico dell’iniziativa: “Ai ragazzi verrà chiesto produrre un video di 3 minuti, poi ogni istituto presenterà quello che verrà giudicato migliore. Ne saranno selezionati 10. Il passaggio principale del progetto è fare in modo che siano i ragazzi a lavorare su queste tematiche. Non vogliamo insegnare loro qualcosa in modo cattedratico, ma permettere che siano loro stessi a tirar fuori, attraverso il loro pensiero e le loro capacità, una riflessione profonda”.
Particolarmente dettagliata è stata l’analisi fornita da Diego Marino, direttore dell’Unità Operativa Dipendenze Patologiche (Serd) dell’ASL di Benevento, che ha illustrato la rapida evoluzione delle dipendenze. Il passaggio da sostanze classiche verso nuove forme di abuso e dipendenze comportamentali rende oggi il lavoro dei servizi sanitari più complesso, specialmente per la carenza di terapie farmacologiche specifiche per le nuove sostanze.
“Con il progetto “Zero Sostanze” intendiamo aprire un nuovo dialogo — ha spiegato Marino — spostandoci da una visione giudicante di “vizio” verso una lettura del “disagio”. L’obiettivo è facilitare l’accesso dei ragazzi ai servizi nelle prime fasi, quando il disturbo sta emergendo. Per questo stiamo avviando un tavolo tecnico provinciale: solo lavorando in prima persona con le altre istituzioni possiamo combattere questa piaga”.




