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Dugenta, il Gruppo Amici di Idee denuncia le criticità del territorio: “Servono risposte concrete”
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Nasce con l’obiettivo di farsi portavoce delle esigenze del territorio il Gruppo Amici di Idee, realtà locale che si propone come collettore e interprete dei bisogni della comunità, ponendo Dugenta al centro di un percorso aggregativo e propositivo.
Un’iniziativa che prende forma in un contesto segnato, secondo il gruppo, da una politica locale spesso distratta o impegnata a inseguire progetti ritenuti poco concreti, incapaci di produrre risultati tangibili in termini di sviluppo occupazionale e crescita socio-culturale. “Un piccolo centro – sottolineano – che chiede poco: solo la possibilità di esistere e rinascere”.
Tra le principali criticità evidenziate emerge la mancanza di opportunità per i giovani: assenza di lavoro, carenza di strutture ricreative e sportive e un sistema sanitario giudicato insufficiente. In particolare, il presidio ospedaliero Sant’Alfonso Maria de’ Liguori viene descritto come ridimensionato a semplice “laboratorio analisi e pronto soccorso a tempo”, con limitazioni orarie che, denunciano, compromettono l’accesso all’assistenza.
Non meno rilevanti i problemi legati alla mobilità. I trasporti ferroviari risultano discontinui e spesso sostituiti da servizi bus, mentre la viabilità stradale presenta gravi criticità. Caso emblematico è la Fondovalle Isclero, arteria fondamentale di collegamento tra Napoli e la Valle Telesina, il cui manto stradale è descritto come fortemente deteriorato e causa frequente di incidenti. Il gruppo punta il dito contro la mancata manutenzione e chiede un intervento urgente, sollecitando anche il coinvolgimento del Prefetto di Benevento per garantire sicurezza e dignità agli utenti.
Tra le altre problematiche segnalate figura la zona PIP, completata da anni ma mai realmente valorizzata, oggi ridotta – denunciano – a terreno incolto e inutilizzato.
Nonostante le criticità elencate, il Gruppo Amici di Idee precisa che il proprio intento non è quello di muovere accuse, bensì stimolare una riflessione costruttiva rivolta sia agli amministratori attuali che a quelli futuri. Il messaggio resta chiaro e simbolico: “Corri ragazzo corri”.


