POLITICA
San Pio, l’ex assessore De Luca contro la dg Morgante: ‘Dovrebbe rispondere delle inefficienze e togliere il disturbo’
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“Ho letto con interesse l’articolo dell’amico Nicola Boccalone che mi ha dato lo spunto per alcune riflessioni. Cominciamo col dire che la sanità pubblica, gli ospedali in particolare da quando sono stati trasformati in aziende, hanno perso di vista l’aspetto fondamentale, vale a dire che vi è stata una rapidissima disumanizzazione. Le Aziende Ospedaliere oggi devono produrre denaro attraverso i rimborsi stato regionali. Ad esempio DRG (Diagnosis Related Group) è un sistema di classificazione dei ricoveri basato sulla complessità e sulle risorse utilizzate per curare i pazienti; funziona come base per la tariffazione ed il finanziamento degli ospedali, con l’obiettivo di controllare i costi sanitari. Con l’aziendalizzazione, il malato, il paziente purtroppo diventa relativo rispetto al ritorno economico. Ecco la disumanizzazione”. Così in una nota l’ex assessore a Palazzo Mosti, Nicola Danilo De Luca.
“Inoltre Boccalone decanta e ricorda gli ottimi risultati che ha conseguito come DG, naturalmente sempre in termini economici. D’altronde è sicuramente un professionista qualificato in tal senso. Ha sempre lavorato nella pubblica amministrazione. Nulla, tuttavia è migliorato per i cittadini che hanno fruito dell’assistenza ospedaliera. La Morgante attualmente direttrice generale del San Pio deve togliere il disturbo per diversi motivi. L’ho già detto in altra occasione: l’autoreferenzialità, la presenza eccessiva sui media è evidente che debba supplire ad altro. Cosa altro deve accadere dopo essere finiti in TV e sui giornali nazionali per le gravi inadempienze relative alle prenotazioni visite.
Riparliamo dell’ospedale, ogni giorno leggiamo di acquisti di attrezzature, di investimenti edilizi per migliorare l’offerta sanitaria, bene tutto questo vuol dire che dallo Stato dalla Regione vengono elargiti abbondantemente milioni di euro. Di contro – prosegue il medico beneventano – accadono quasi quotidianamente episodi disdicevoli, ricordo la signora che ha stanziato nove giorni in P.S. su di una barella, le lamentele continue di chi accede al P.S. o addirittura il caso di una paziente a cui è stata asportata parte del timo in luogo della tiroide (caso descritto sui media in maniera circostanziata carte alla mano dal dottor De Lorenzo).
È di tutta evidenza che gli operatori sanitari lavorano in condizioni di disagio e stress, comunque fanno il massimo possibile per i pazienti. C’è in Azienda nella maggioranza dei Sanitari, un malcontento sempre crescente. Eppure non trascorre giorno in cui non si parli dei successi dei risultati positivi conseguiti sia chiaro dagli operatori sanitari e non dal Direttore Generale, che invece dovrebbe rispondere al quarto anno di gestione delle inefficienze sin qui esposte. Hanno partecipato prima della Morgante a rendere molto più attrattivo il Moscati di Avellino, nell’ordine Renato Pizzuti poi Mario Nicola Vittorio Ferrante, che per la verità ha reso certamente gli ambienti più agibili e fruibili sia per i dipendenti che per gli utenti, ha scritto poi il solito libro a dimostrazione di quando fatto esattamente come aveva fatto al Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. Consentitemi da beneventano di ringraziare per tutto questo naturalmente l’ex Presidente della Regione Vincenzo De Luca.
Solo un cenno in ultimo all’amministrazione del nostro territorio che da cinquant’anni quasi ininterrottamente direttamente o indirettamente ci governa. Una città che soffre dove i giovani continuano ad emigrare per poter lavorare, una città dove i più deboli restano sempre più indietro, quasi dimenticati, dove un diritto diventa un piacere da ricevere, una delle ultime città d’Italia nonostante il patrimonio artistico monumentale che ci hanno lasciato i Romani e i Longobardi. Oggi alla luce di ciò che leggiamo forse ne comprendiamo meglio il perché. Il motivo ai giorni nostri di grande riscatto e soddisfazione è il Benevento Calcio, e dunque un Grazie Sincero al Presidente Vigorito”, conclude De Luca.



