PRIMO PIANO
Foglianise, segnalazione per presunta incompatibilità: si dimette l’assessore Martone
Ascolta la lettura dell'articolo
Un addio sofferto ma, a suo dire, inevitabile. Domenicantonio Martone non è più un assessore del Comune di Foglianise. Con una lettera formale indirizzata al Sindaco e protocollata lo scorso 2 aprile, ha rassegnato le proprie dimissioni, motivandole con la necessità di tutelare l’integrità dell’Ente e la propria serenità professionale.
Al centro della vicenda non ci sarebbero divergenze politiche con la maggioranza, bensì una questione di natura professionale. Martone, che ricopre il ruolo di Responsabile della filiale della Banca Popolare Pugliese (BPP) di Foglianise, ha spiegato che la decisione scaturisce da una “recente segnalazione di presunta incompatibilità” inviata alla Banca d’Italia in merito al suo doppio ruolo di banchiere e amministratore locale.
Nonostante l’istituto bancario abbia già fornito i riscontri necessari, Martone ha preferito fare un passo indietro: “Ritengo necessario compiere questo passo per tutelare in primis l’integrità dell’Ente che rappresento e, non da ultimo, la mia serenità professionale e personale”, si legge nel documento.
Se la prima parte della lettera è istituzionale e colma di ringraziamenti verso il Sindaco e l’Amministrazione per la fiducia accordata, la chiusura si trasforma in uno sfogo amaro contro ignoti. Martone non usa mezzi termini per descrivere chi avrebbe fatto partire la segnalazione, parlando di persone che hanno “agito nell’ombra per colpire la mia persona” con metodi definiti “discutibili”.
Secondo l’ex assessore, tale condotta, mossa da logiche “tutt’altro che umane”, non farebbe altro che confermare il valore della trasparenza con cui ha sempre cercato di operare.
Nonostante l’uscita dalla Giunta, l’impegno politico di Martone a Foglianise non finisce qui. Nella missiva viene infatti specificato che continuerà a sedere tra i banchi del Consiglio Comunale, garantendo il proprio supporto al lavoro intrapreso dall’amministrazione in carica.
Resta ora da vedere come il Sindaco deciderà di redistribuire le deleghe lasciate vacanti.




