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Foglianise ricorda il partigiano Vito Baldini e le vittime a Nassiriya nella toponomastica cittadina
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Nuove intitolazioni toponomastiche a Foglianise. La Giunta guidata dal sindaco Giovanni Mastrocinque ha approvato due provvedimenti destinati a lasciare un segno nella memoria collettiva della comunità: uno dedicato alle Vittime di Nassiriya e l’altro al partigiano Vito Baldini.
La prima delibera riguarda l’intitolazione dello spiazzo pubblico situato in via Municipio, dove insiste la Croce monumentale, alle “Vittime di Nassiriya”, in ricordo dei 19 italiani – 12 carabinieri, 5 militari dell’Esercito e 2 civili – morti il 12 novembre 2003 nell’attentato terroristico alla base “Maestrale”, durante la missione di pace “Antica Babilonia”.
Nel testo approvato dall’esecutivo comunale lo scorso 6 maggio si sottolinea come il sacrificio dei caduti “sia rimasto profondamente impresso nella memoria e nella coscienza collettiva dell’intera Nazione”. L’Amministrazione ritiene dunque “doveroso e moralmente necessario mantenere vivo il ricordo di coloro che hanno sacrificato la propria vita al servizio dello Stato e per la tutela della pace internazionale”.
L’area individuata in via Municipio è stata scelta per il suo valore simbolico e per la sua centralità, con l’obiettivo di trasformarla in un luogo di memoria, riflessione e raccoglimento. La delibera prevede ora la richiesta di autorizzazione alla Prefettura di Benevento e, successivamente, la posa della cartellonistica toponomastica e di una targa commemorativa.
La seconda decisione della Giunta Mastrocinque riguarda invece l’intitolazione di uno spazio pubblico adiacente a Corso Umberto I al “Partigiano Vito Baldini”, figura legata alla lotta di Liberazione e alla Resistenza antifascista.
Nel provvedimento si evidenzia come Vito Baldini rappresenti “un esempio luminoso di dedizione alla causa della Resistenza”, avendo contribuito alla liberazione dell’Italia dal nazifascismo e incarnando i valori fondanti della Costituzione repubblicana.
L’intitolazione viene definita dall’Amministrazione “un doveroso riconoscimento istituzionale”, ma anche “un monito costante per le future generazioni sui valori della pace, della democrazia e dell’antifascismo”.
Anche in questo caso l’iter amministrativo prevede il passaggio in Prefettura per l’autorizzazione prevista dalla normativa sulla toponomastica, prima dell’aggiornamento ufficiale degli archivi comunali e dell’installazione della segnaletica.
Le due intitolazioni, già annunciate in Consiglio comunale, si inseriscono nel percorso avviato dall’Amministrazione comunale per valorizzare la memoria storica e civile del paese, attraverso luoghi simbolici dedicati a figure ed eventi che hanno segnato la storia nazionale.



