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Ospedale Sant’Agata, Razzano (NdC): “Da parte nostra impegni concreti e serietà istituzionale, da altri solo esercizio polemico”
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Le dichiarazioni del commissario provinciale della Lega, Domenico Parisi, sull’ospedale Sant’Alfonso Maria de’ Liguori lasciano francamente interdetti, più per la superficialità dei contenuti che per la veemenza dei toni». Lo dichiara, in una nota, la santagatese Giovanna Razzano, assessore al Bilancio del Comune di Benevento e candidata alle ultime elezioni regionali con Noi di Centro.
«Parisi dovrebbe sapere – ma evidentemente preferisce ignorarlo – che la sanità in Campania continua a vivere una fase di grande complessità, segnata dal commissariamento e dal piano di rientro dal debito, con ripercussioni strutturali sugli ospedali e sull’assistenza territoriale. Nonostante la Regione abbia raggiunto tutti i parametri tecnici per uscire dalla gestione commissariale, il Governo nazionale, di cui è vicepremier il leader politico di riferimento di Parisi, ha deciso di mantenere la Campania in piano di rientro.
Ecco perché sorprende che non si tenga conto di un dato fondamentale: in questo contesto, nessuno stanziamento strutturale è possibile per l’ospedale di Sant’Agata de’ Goti fin quando non si uscirà dal commissariamento. Prima di lanciarsi in accuse tanto fragorose quanto infondate, sarebbe opportuno comprendere i vincoli entro cui si muove la sanità regionale.
Nel frattempo, mentre qualcuno si esercita nella polemica, c’è chi lavora. Il consigliere regionale Pellegrino Mastella ha già fatto sapere con chiarezza che nel prossimo assestamento di bilancio, previsto per il mese di luglio, si provvederà a reperire le risorse necessarie anche per il San Pio. Un impegno concreto, non uno slogan.
Quanto all’emendamento presentato dal consigliere Errico, ritirato per mancanza di copertura finanziaria, è la dimostrazione plastica che la serietà istituzionale viene prima della propaganda: meglio ritirare un atto privo dei presupposti necessari che alimentare illusioni.
Sull’ospedale di Sant’Agata, inoltre, esiste una piena sintonia istituzionale tra i livelli coinvolti, al netto delle legittime differenze politiche. Si sta lavorando – e si continuerà a lavorare – in sinergia, nell’interesse esclusivo dei cittadini.
E vale la pena ricordare, a beneficio di chi oggi distribuisce giudizi, che se esiste un presidio ospedaliero a Sant’Agata de’ Goti lo si deve alla caparbietà e all’impegno profuso negli anni da Pietro Farina e da Clemente Mastella. Una storia fatta di battaglie vere, non di dichiarazioni. Ed è quindi quantomeno singolare mettere in discussione l’attenzione di Pellegrino Mastella su questo tema: è evidente che la volontà è quella di preservare, salvaguardare e rilanciare quella struttura, non certo il contrario. Una parola, “sinergia”, che evidentemente non appartiene al modo di fare politica di Parisi, da sempre più incline a muoversi in solitaria che a costruire percorsi condivisi.
Infine, appare ingeneroso – oltre che poco credibile – l’attacco rivolto a Pellegrino Mastella, che in appena tre mesi di attività ha messo in campo un lavoro capillare e concreto, come raramente si era visto in passato: presenza costante sui territori, ascolto delle comunità, partecipazione ai tavoli istituzionali e impegno diretto nella risoluzione di numerose vertenze.
Un’azione politica che prescinde dai colori e guarda esclusivamente all’interesse del Sannio. Il resto, francamente, è solo rumore di fondo», conclude Razzano.




