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Gli emendamenti di Errico (FI): “Un milione di euro per riattivare h24 il pronto soccorso di Sant’Agata de’ Goti”
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Un intervento organico per rafforzare la rete dell’emergenza-urgenza e colmare la cronica carenza di personale sanitario nelle aree interne della Campania. È questa la sintesi dei due emendamenti presentati dal consigliere regionale di Forza Italia, Fernando Errico, al disegno di legge di stabilità regionale 2026-2028. Gli emendamenti puntano a incidere su due nodi strutturali del sistema sanitario territoriale.
La proposta prevede, da un lato, il potenziamento della rete di emergenza sanitaria con il ripristino del pronto soccorso h24 presso il presidio ospedaliero di Sant’Agata de’ Goti e, dall’altro, l’attivazione di un programma straordinario per il rafforzamento del personale medico, con particolare riferimento ai presidi situati nelle aree interne. Nel dettaglio, gli emendamenti introducono una nuova disposizione che mira a garantire livelli essenziali di assistenza più adeguati nei territori periferici, storicamente penalizzati dalla distanza dai grandi poli ospedalieri e da tempi di percorrenza spesso incompatibili con le urgenze sanitarie.
In questo quadro, viene chiesta per il 2026 una spesa di un milione di euro destinata al presidio di Sant’Agata de’ Goti, con l’obiettivo di riattivare il pronto soccorso e realizzare una struttura dedicata alla stabilizzazione dei pazienti, dotata di personale specializzato, aree funzionali e protocolli operativi standardizzati. Accanto al rafforzamento infrastrutturale, la proposta interviene sul versante delle risorse umane.
La Giunta regionale verrebbe infatti autorizzata ad attivare procedure straordinarie di reclutamento di personale medico, anche attraverso gli strumenti normativi nazionali che consentono l’impiego temporaneo di medici specialisti provenienti dall’Unione europea e da Paesi extra-UE, in possesso di titoli conseguiti all’estero. Una misura che punta a fronteggiare nell’immediato le carenze di organico, con priorità assegnata proprio ai servizi di emergenza-urgenza e agli ospedali delle aree interne.
“Non si tratta di interventi isolati – dichiara Errico – ma di una strategia integrata che tiene insieme strutture e personale. Senza medici non c’è sanità, ma senza presidi operativi non c’è sicurezza per i cittadini. Le aree interne non possono continuare a essere considerate marginali: qui si gioca una partita decisiva sul diritto alla salute”. Il consigliere sottolinea come il presidio di Sant’Agata de’ Goti rappresenti un punto di riferimento per un bacino ampio, che coinvolge non solo il Sannio ma anche porzioni della provincia di Caserta.
“Come già sentenziato dal Tar Campania che ha accolto il ricorso promosso dal Comune di Puglianello guidato dall’onorevole Francesco Maria Rubano, il ripristino del pronto soccorso – aggiunge – è una risposta concreta a un’esigenza reale dei territori, così come lo è il rafforzamento degli organici, oggi insufficienti a garantire servizi adeguati”. “Con questo emendamenti – conclude Errico – indichiamo una direzione chiara: investire sulle aree interne significa ridurre le disuguaglianze e rendere più equo ed efficiente l’intero sistema sanitario regionale”.



