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Benevento, cicogne bianche sostano nel Calore. Lipu: “Difendere corridoio ecologico”

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“A fine agosto incominciano le migrazioni degli uccelli che lasciano i siti di nidificazione europei per raggiungere il Bacino del Mediterraneo o proprio l’Africa subsahariana. Tra le specie più appariscenti, per dimensioni ed eleganza, che intraprendono questo percorso in volo per migliaia di chilometri c’è la cicogna bianca (Ciconia ciconia). Nel contesto di questo evento faunistico rappresentato dalla migrazione di fine estate-autunno si inserisce anche l’avvistamento di due cicogne bianche rilevate ieri sera a Benevento da un’attivista della LIPU sannita, la biologa Veronica Caretti”. A comunicarlo è l’associazione ambientalista sannita in una nota diffusa alla stampa.

“In particolare – prosegue la Lipu – la coppia di cicogne sostava su un palo della luce nella zona commerciale-industriale di contrada Pezzapiana, un’area pianeggiante di Benevento contornata dal fiume Calore e che nonostante l’urbanizzazione subita negli ultimi decenni comunque rientra nell’ambito del corridoio ecologico di questo corso d’acqua. I corridoi ecologici sono strutture lineari del paesaggio che favoriscono i flussi biologici mettendo in connessione le comunità animali e favorendo lo scambio genetico degli individui che popolano i vari territori. I corsi d’acqua sono proprio per questo eccezionali corridoi ecologici grazie ai quali gli animali si spostano trovando sempre cibo e possibilità di sosta. Come da anni sostiene la LIPU del Sannio Beneventano le aree intorno alla città di Benevento rappresentano uno snodo fondamentale della rete ecologica di interesse non solo interprovinciale ma addirittura interregionale, infatti il territorio intorno e nel centro urbano di Benevento si presenta con una molteplicità di confluenze fluviali e torrentizie.

Per corridoio ecologico non si deve, però, considerare solo il corso d’acqua con la sua vegetazione ripariale – spiega la nota -, ma anche tutte quelle aree comprese nella valle che il crinale delle colline o montagne descrivono, almeno per quanto riguarda le zone appenniniche. Conseguentemente a volte rientrano in questo ambito anche aree urbanizzate ai margini dei corsi d’acqua come è avvenuto a Benevento, territori che comunque gli animali continuano a considerare come spazio di passaggio non accorgendosi dei pericoli dovuti alle interferenze delle attività umane. Oltre a quello di ieri, anche l’avvistamento segnalato alcuni anni fa sempre della Sezione LIPU di Benevento, quando una cicogna bianca si fermò su un edificio lungo via Cupa Ponticelli al quartiere Ponticelli di Benevento, così come il ritrovamento di uno svasso maggiore ferito al viale dei Rettori nei pressi del lato posteriore dell’edificio dove ha sede la Camera di Commercio, confermano quanto si afferma.

Vediamo allora in particolare la ragione per la quale il fiume Calore rappresenta un’ottima via di transito per le cicogne bianche – sottolinea la Lipu -. Nutrendosi di rane, invertebrati palustri, pesci, ma in buona parte anche di grandi insetti come le cavallette oppure di lombrichi e piccoli roditori, esse possono trovare facilmente cibo nell’ambito fluviale del Calore sia nelle zone umide ai margini del corso d’acqua sia nelle aree coltivate rappresentate dalle piane alluvionali. Pur rilevando che negli ultimi decenni non vi è stata nelle aree circostanti Benevento la nidificazione della cicogna bianca – in linea purtroppo con quanto è successo in Italia dove la cicogna bianca era scomparsa come nidificante e grazie allo sforzo anche della LIPU, la quale ha creato dei Centri Cicogna per la reintroduzione, oggi è ritornata a costruire nidi in varie parti della penisola italiana, di cui negli ultimissimi anni alcuni pure in Campania nelle aree pianeggianti della provincia di Caserta e di Salerno – va comunque sottolineato il suo passaggio durante la migrazione proprio lungo il corridoio ecologico del fiume Calore.

Sicuramente – conclude l’associazione -, i due esemplari di cicogna bianca, trascorsa la notte a Benevento e alimentandosi nelle aree prossime al fiume Calore, hanno ripreso il viaggio verso l’Africa dove trascorreranno l’inverno prima di tornare in Europa, nella speranza che le azioni della LIPU possano nei prossimi anni portare a creare le condizioni della sua nidificazione anche nelle interessantissime zone fluviali intorno alla città di Benevento”.

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