CULTURA
Si chiude il ciclo di incontri dedicato a Ivan Illich

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Martedì 29 marzo, alle ore 17 (L@P – Asilo 31, Via Firenze), si chiude il primo ciclo di incontri dedicato al pensiero "eretico" del Novecento (I fiumi a nord del futuro, titolo rubato ad una poesia di Celan). Il protagonista di questi tre incontri è stato Ivan Illich, maestro misconosciuto della decrescita conviviale e della critica dei sistemi che limitano l’autonomia dell’individuo. Celebri le sue tesi degli anni Sessanta contenute in Nemesi medica e Descolarizzare la società.
Nel primo incontro si è illustrata l’opera e la vita di un "maestro", in cui vediamo sempre in azione la coerenza tra teoria e pratica.
Nel secondo incontro si è avviata la lettura di Energia ed equità (Elogio della bicicletta), la cui tesi centrale è che società ad alto impatto energetico producono necessariamentei iniquità (oltre a distruzione dell’ambiente).
Nel terzo incontro, dopo aver completato la lettura del breve saggio che risale ai primi anni Settanta, si ipotizzeranno delle soluzioni progettabili anche per la nostra comunità.
Gli incontri hanno un carattere schiettamente seminariale e partecipativo, secondo l’insegnamento pedagogico dello stesso Illich.
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«Il passeggero abituale non riesce ad afferrare la follia di un traffico basato in misura preponderante sul trasporto. Le sue percezioni ereditarie dello spazio, del tempo e del ritmo personale sono state deformate dall’industria. Ha perso la capacità di concepire se stesso in un ruolo che non sia quello del passeggero. Drogato dal trasporto, non ha più coscienza dei poteri fisici, psichici e sociali che i piedi di un uomo posseggono» (Elogio della bicicletta).
Il seminario è stato reso possibile dalla disponibilità degli spazi relazionali che si stanno costruendo al L@P – Asilo 31.