Medio Calore
‘Estate Sannicolese’, l’opposizione contro l’amministrazione Vernillo: ‘Chiarezza su atti e Corte dei Conti’
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“Per senso di responsabilità abbiamo scelto, fino ad oggi, il silenzio, nel pieno rispetto del lavoro della Corte dei Conti e con assoluta fiducia nelle istituzioni. Tuttavia, non possiamo accettare che atti e rilievi della magistratura contabile vengano strumentalizzati e piegati a fini propagandistici per raccontare ai cittadini una realtà diversa da quella che emerge dai documenti ufficiali, che abbiamo attentamente esaminato e di cui siamo formalmente in possesso”. Lo scrive in una nota il gruppo consiliare di opposizione ‘Progetto per San Nicola’ a San Nicola Manfredi.
“Per queste ragioni continueremo, anche in questa fase, a mantenere un profilo improntato alla prudenza e al rispetto delle sedi istituzionali competenti. Ma riteniamo doveroso consegnare alla riflessione pubblica quanto sta emergendo dagli ultimi atti deliberativi dell’Amministrazione comunale, che appaiono il segno di una gestione a dir poco sconcertante: una vera e propria follia amministrativa. Ognuno è chiamato ad assumersi la responsabilità delle proprie azioni e delle proprie decisioni: il sindaco, la giunta comunale e il consiglio comunale.
E allora una domanda sorge spontanea e merita una risposta chiara. Se davvero, come si continua a sostenere, i rilievi della Corte dei Conti riguarderebbero esclusivamente la precedente amministrazione, perché la giunta Vernillo ha recentemente deciso, in autotutela e con insolita fretta, di revocare la delibera relativa all’ “Estate Sannicolese” ove nel bilancio di previsione Anno 2026 erano stati destinati – solo di competenze – oltre 100 mila euro per la stessa?
I cittadini hanno diritto alla verità dei fatti, alla trasparenza e a conoscere le reali motivazioni che hanno portato a tale scelta. Il tempo delle ricostruzioni di comodo deve lasciare spazio alla chiarezza degli atti e alla responsabilità amministrativa. Perché, alla fine, è proprio dagli atti – e non dalle parole – che si misura la coerenza e la credibilità di chi amministra la cosa pubblica”, conclude la minoranza.




