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CULTURA

Dal Convento di Cetara a Eataly: nella cucina di Pasquale Torrente, dove la frittura è un’arte

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Pittoresco borgo marinaro della Costiera Amalfitana, il paese di Cetara, avvolto dal monte Falerzio, è racchiuso nel verde degli arbusti ed inebriato dal profumo degli agrumi. La storia di Cetara è legata a quella dei suoi pescatori, non a caso il suo nome deriva dal latino Cetaria, tonnara. Qui la pesca sulle lampare è da sempre considerata un’arte. Regine della tavola sono le alici, da cui si ricava la famosa colatura, ormai affermata come un prodotto agroalimentare della tradizione campana sulle tavole di molti italiani.

La colatura di alici è una salsa liquida trasparente dal colore ambrato che viene prodotta da un tradizionale procedimento di maturazione delle alici in una soluzione satura di acqua e sale. Viene usata tipicamente per condire gli spaghetti e le linguine. A Cetara questo piatto è tipico della vigilia di Natale.

In questo suggestivo angolo di terra, reso meraviglioso dalla poesia del mare di inverno, incontriamo un maestro della cucina tradizionale della costiera amalfitana: il poliedrico chef Pasquale Torrente. Un nome molto noto fra i gourmet che frequentano la Campania e Cetara. Qui ha sede il suo ristorante “Al Convento”, un luogo dove tradizione e valorizzazione dei prodotti si incontrano: si ritrova nel piatto ciò che il mare ha voluto offrire alle reti dei pescatori.

Da Cetara, Pasquale si sta facendo largo anche a Roma, con la sua friggitoria all’interno di Eataly, gestita con il figlio Gaetano. Nella cucina di Pasquale Torrente il pesce la fa da padrone, in particolare la frittura di paranza, il fritto senza spine, le alici di Cetara fritte. La cuopperia del Convento è l’esaltazione della tradizione partenopea della frittura.

Ad innamorarsi dei suoi piatti il patron in persona di Eataly, Oscar Farinetti, che ha portato nella Capitale i suoi prodotti del mare preparati con semplicità e rispetto delle tradizioni. Grazie alla sua passione per la cucina di altissima qualità, Pasquale, forte anche del sostegno sempre presente della moglie Raffaella, ha realizzato così il sogno di cucinare da Eataly, ma non solo. Appassionato viaggiatore, è arrivato fino al lontano paese arabo di Dubai.

Perchè con la passione e la voglia di vedere realizzati i proprio sogni, ci confida il “Re delle alici”, niente è impossibile. Anche partire da Cetara alla conquista delle cucine del mondo.

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