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‘Radici e Ritorni’: cena in piazza a Durazzano, tra sapori tipici e tradizioni nel segno della comunità
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“Radici e Ritorni: serata con i durazzanesi all’estero”. È questo il titolo dell’iniziativa in programma questa sera, 31 agosto, alle ore 20 in Piazza Municipio a Durazzano, nel Beneventano. Una serata pensata per rinsaldare il legame tra il paese e le tante famiglie che, nel corso dei decenni, hanno lasciato il territorio per cercare lavoro e nuove opportunità all’estero, senza però interrompere il rapporto con la propria terra d’origine.
Al centro dell’appuntamento ci saranno la convivialità, i sapori della tradizione e i prodotti tipici locali, espressione di saperi antichi tramandati nel tempo. Una cena in piazza che vuole essere soprattutto un momento di incontro tra generazioni e di riscoperta dell’identità condivisa, coinvolgendo anche figli e nipoti di quei durazzanesi partiti anni fa e oggi residenti in diversi Paesi del mondo.
L’iniziativa è promossa dall’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Lina Grasso, con l’obiettivo di dare un riconoscimento istituzionale a un legame che, di fatto, si rinnova ogni anno. Sono infatti numerose le persone e le famiglie che, soprattutto nel periodo estivo, tornano temporaneamente a Durazzano, spesso ospiti dei propri parenti, mantenendo vivo un rapporto con il paese d’origine.
Quest’anno il Comune ha scelto di valorizzare ulteriormente questa relazione, guardando anche alla possibilità di strutturare un vero e proprio turismo delle origini e delle radici. Un fenomeno sempre più considerato una risorsa per l’Italia e, in particolare, per le aree interne, accanto al turismo dei borghi, del paesaggio, dell’enogastronomia e delle eccellenze agroalimentari. Un percorso sul quale la sindaca Grasso e l’amministrazione comunale hanno già avviato iniziative concrete per promuovere le risorse del territorio.
La sfida di Durazzano, tuttavia, punta ancora più in alto: fare comunità oltre i confini geografici, coinvolgendo non solo i cittadini residenti, ma anche quanti conservano nel paese le proprie radici. Un legame particolarmente forte riguarda le comunità di origine durazzanese presenti a Westbury, nello Stato di New York, oltre che in Svizzera, Germania e Canada.
La serata entrerà nel vivo con una cena offerta dal Comune, durante la quale saranno proposti piatti della tradizione locale preparati dagli chef durazzanesi dell’Associazione Terra & Saperi, con il supporto dell’Associazione Volontari della Biodiversità, impegnata nella tutela e nella valorizzazione delle varietà agricole locali.
A condurre l’appuntamento saranno la sindaca Lina Grasso e il consigliere delegato ai Residenti all’Estero Giuseppe Piscitelli. Sono previsti inoltre gli interventi del presidente di Terra & Saperi, chef Eugenio Zaino, e del presidente dei Volontari della Biodiversità, Salvatore Piscitelli.
Ampio spazio sarà dedicato anche alla memoria del paese. Nel corso della serata sarà infatti disponibile il volume “Campani e Campano, piccole storie grandi a Durazzano”, di Enza Iadevaia. Il libro nasce da un lungo lavoro di ricerca orale, durato mesi, attraverso le testimonianze dei concittadini ultraottantenni, custodi della memoria collettiva della comunità.
Dai racconti emergono la guerra, il lavoro nei campi, la vita quotidiana e soprattutto le partenze verso altri Paesi, narrate attraverso il dialetto durazzanese più autentico, quello che molti ragazzi cresciuti all’estero non hanno più occasione di ascoltare. Il volume si configura così come un vero e proprio archivio della memoria immateriale di Durazzano. Il ricavato della vendita sarà devoluto in beneficenza dall’autrice.
L’intenzione dell’amministrazione è ora quella di trasformare “Radici e Ritorni” in un appuntamento annuale, allargando progressivamente la partecipazione alle realtà sociali del territorio e ai sindaci dei Comuni limitrofi. L’obiettivo è fare rete e costruire un’esperienza condivisa sul fenomeno della migrazione nel Sannio, partendo proprio dalla memoria e dai legami che ancora oggi uniscono le comunità locali ai loro concittadini nel mondo.
A esprimere il proprio plauso all’iniziativa è stata anche Unci Campania – Unione nazionale cooperative italiane, presieduta da Gennaro Scognamiglio, che ha sottolineato il valore dell’evento nella valorizzazione delle tradizioni e delle specificità della comunità durazzanese, insieme alle altre attività messe in campo dall’amministrazione comunale per promuovere le risorse e le potenzialità del territorio.
Una cena, dunque, che vuole andare oltre il semplice momento conviviale: un’occasione per tornare a casa, ritrovare una lingua, un sapore, una storia e, soprattutto, una comunità.



