Comune di Benevento
Lapidarium, ‘presunti vizi occulti’ dell’opera: il Comune di Benevento chiama tecnico per fare chiarezza
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Il Comune di Benevento vuole fare chiarezza sul Lapidarium realizzato nell’area dell’Arco di Traiano e dispone un accertamento tecnico per far luce su eventuali problemi che erano emersi già a pochi mesi dall’inaugurazione.
Con una determina dirigenziale firmata ieri, il Settore Lavori Pubblici ha infatti deciso di affidare a un professionista esterno l’incarico di verificare la presenza di “presunti vizi occulti” dell’opera, nell’ambito dell’intervento di riqualificazione e valorizzazione del sito monumentale.
Il Lapidarium, inaugurato nel dicembre 2024, rappresenta uno degli interventi più chiacchierati degli ultimi anni nell’ambito della valorizzazione del patrimonio archeologico cittadino: una struttura contemporanea in vetro e acciaio che ospita reperti di epoca romana, finanziata con fondi P.I.C.S. e pensata per offrire ai visitatori un’esperienza interattiva grazie a sistemi digitali e QR code.
Tuttavia, già nei mesi successivi all’apertura, erano emerse criticità tecniche con monitor spenti o non funzionanti – sottolineate anche da cittadini e opposizione – tali da spingere il Responsabile unico del procedimento, l’architetto Francesco Mainolfi, ad avviare nel novembre 2025 una contestazione formale nei confronti dei soggetti esecutori, con richiesta di intervento urgente per la rimozione dei difetti riscontrati. Decorso inutilmente il termine assegnato e in assenza di soluzioni risolutive, l’Amministrazione Mastella ha deciso di procedere con un accertamento indipendente.
L’incarico è stato affidato, tramite procedura diretta, all’ingegnere Umberto Maria Scocca, professionista inserito nella short list del Comune. Il compenso previsto è pari a 3.752,50 euro, oltre oneri e IVA, per un totale complessivo di circa 4.700 euro.
Obiettivo dell’incarico sarà duplice: da un lato chiarire la natura e l’entità dei malfunzionamenti, dall’altro individuare eventuali responsabilità tecniche e le soluzioni più adeguate per il ripristino della piena funzionalità dell’opera.




