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A Castelfranco in Miscano il ricordo di Emma Scinto diventa solidarietà: fondi per un contacellule destinato alla ricerca
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Martedì 26 maggio, presso il ristorante “Punto Verde” di Castelfranco in Miscano, si è svolto il terzo Memorial dedicato a Emma Scinto. Una donna che, nelle cucine del ristorante di famiglia, ha saputo innovare nel rispetto della tradizione gastronomica locale, distinguendosi soprattutto come appassionata e custode dell’arte della pasta fatta a mano. Il memorial nasce proprio per rendere omaggio a una figura che ha dedicato l’intera vita alla cucina.
L’iniziativa è stata organizzata dalla famiglia Scinto e promossa dall’Associazione Provinciale Cuochi di Benevento, della quale Lorenzo Scinto, fratello di Emma, ricopre il ruolo di vicario. Diversamente dalle precedenti edizioni, quest’anno non si è svolta la gara enogastronomica, ma una cena di gala che si è tenuta in un clima familiare e partecipato, durante la quale sono state annunciate importanti novità.
A partire dalla prossima edizione, infatti, la competizione enogastronomica sarà aperta anche alle lady chef delle associazioni delle regioni confinanti con la Campania, ampliando così il raggio d’azione dell’evento e favorendo un confronto professionale sempre più ampio.
Nel corso della serata, la famiglia Scinto, insieme al vice direttore scientifico dell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico “Casa Sollievo della Sofferenza”, dottor Massimo Carella, e al dottor Nicola Fiorentino dell’Ufficio Comunicazione, ha annunciato la destinazione dei fondi raccolti durante la cena del 5 ottobre 2025. Grazie ai circa 5.000 euro raccolti sarà acquistato un contacellule automatico, uno strumento di laboratorio capace di contare, misurare e analizzare le cellule in modo rapido e preciso.
Il dispositivo, dotato di fotocamera e software dedicati, consente di distinguere automaticamente le cellule vive da quelle morte, calcolandone concentrazione e vitalità in pochi secondi. Uno strumento che rappresenta un significativo supporto alle attività di ematologia, coltura cellulare e microbiologia, sostituendo il tradizionale conteggio manuale al microscopio e velocizzando notevolmente i processi di laboratorio.
Non ha fatto mancare il proprio saluto neppure la direttrice scientifica, professoressa Ornella Paolini, che, impossibilitata a partecipare per impegni di lavoro, ha inviato un videomessaggio ai presenti.
L’organizzazione dell’evento è stata curata dal presidente Rocco Festa, affiancato dal segretario Attilio Salierno e sostenuto dall’intero consiglio direttivo dell’associazione. La giornata si è svolta in un clima di grande collaborazione e partecipazione, caratterizzato da momenti di intensa emozione. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla famiglia Scinto per la calorosa accoglienza e allo staff del ristorante Punto Verde per l’ospitalità e la professionalità dimostrate.
Tra gli ospiti presenti figuravano i rappresentanti dell’IRCCS, la famiglia Scinto e lo chef Pantaleo Amato, Maestro di Cucina, componente della Nazionale Italiana Cuochi e già docente della scuola Etoile di Rossano Boscolo. Nonostante i numerosi impegni professionali in tutta Italia, Amato ha voluto testimoniare personalmente la propria vicinanza all’iniziativa.
Numerosi anche i tavoli delle delegazioni e delle istituzioni: dai parenti della famiglia Scinto ai rappresentanti dell’Associazione Cuochi di Caserta, dal Team Senior Benevento all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Giallonardo, recentemente riconfermato. Particolarmente numerosa la presenza delle amiche di Emma, che hanno condiviso ricordi, aneddoti e testimonianze legate alla sua vita.
La partecipazione dei rappresentanti dell’Opera di San Pio è stata inoltre l’occasione per confermare lo svolgimento, tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, della seconda edizione dell’iniziativa “Un piatto per la vita”, durante la quale saranno presentati nuovi progetti di raccolta fondi destinati a sostenere importanti attività benefiche.
Per la serata, infine, la cucina del ristorante è stata affidata al vicepresidente dell’Associazione Provinciale Cuochi di Benevento, Antonio Carbone, che ha guidato con competenza la brigata del locale, contribuendo al successo di un evento che ha saputo unire memoria, tradizione gastronomica e solidarietà.



