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CRONACA

Vicenda ‘Maleventum’, la Corte dei Conti contesta un danno erariale di 1,1 milioni di euro: otto inviti a dedurre

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Ammonta a 1 milione e 100mila euro il presunto danno erariale contestato dalla Procura regionale della Corte dei Conti della Campania per la gestione dei centri d’accoglienza migranti nel Sannio facenti capo al consorzio “Maleventum”. I finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Benevento hanno notificato otto inviti a dedurre ripartendo la contestazione tra amministratori delle cooperative ed ex funzionari pubblici.

La magistratura contabile ha acceso i riflettori su una vicenda già oggetto di due distinti filoni penali. Uno di questi, incentrato proprio sull’ipotesi di peculato per l’uso dei fondi pubblici per acquisti in negozi di alta moda, viaggi e soggiorni privati, è ancora in corso e attende l’epilogo di primo grado nelle prossime settimane. L’altro troncone si è invece concluso in primo grado a gennaio con due condanne, già impugnate in appello.

L’invito a dedurre della Procura contabile ha colpito Paolo Di Donato, considerato l’amministratore di fatto e dominus del Consorzio (condannato in sede penale a 3 anni per frode in pubbliche forniture e rivelazione di segreti d’ufficio, ma assolto dalle accuse di associazione a delinquere, truffa e corruzione). Insieme a lui, il provvedimento riguarda i legali rappresentanti che si sono succeduti tra il 2014 e il 2018: Renza Fusco, Elio Ouechtati, Giuseppe Caligiure e Giovanni Pollastro.

Sul fronte pubblico, la contestazione per danno erariale tocca l’ex funzionario della Prefettura Felice Panzone (che in sede penale ha incassato 4 anni per un singolo episodio di corruzione legato a lavori nella propria abitazione, venendo assolto dalle accuse di aver preallertato i centri per le ispezioni). Coinvolti nell’inchiesta della Corte dei Conti anche gli ex dirigenti dell’Area Immigrazione della Prefettura di Benevento, Maria Rita Circelli e Giuseppe Canale, posizioni che in sede penale non erano mai approdate a giudizio.

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