Margherita Civetta ,candidata alle Elezioni Comunali del 3 e 4 ottobre 2021 di Benevento, sostenitrice della lista Benevento Bellissima, vuole dare risalto ad un tema attualissimo, sia nel panorama locale che in quello nazionale, che costituisce uno dei drammi dei nostri giorni : il femminicidio.
In questo momento storico politico che ha visto il riaprirsi di nuovi conflitti tra i talebani e gli afgani , da sempre ossessionati dalla figura femminile vista come una figura da censurare, alla quale imporre obblighi assurdi, impensabili e al di fuori dell’inverosimile, dopo oltre vent’anni di aiuti e sostegni da parte dalle grandi potenze mondiali, l’attenzione dovrebbe focalizzarsi ancor di più sulle condizione delle donna che purtroppo ancora oggi (e non solo nei popoli afgani)viene considerata come un oggetto di odio, sfruttamento e violenze.
La donna non è
più vista come una creatura celeste, una musa (così come il sommo poeta Dante
Alighieri definiva la sua Beatrice) bensì come un oggetto, una proprietà da
possedere a proprio piacimento.
Nonostante Il progresso verso
l’uguaglianza di genere e l’empowerment delle donne, ancora oggi assistiamo ad episodi
di discriminazione e violenza verso le stesse.
Basti pensare
che, secondo le statistiche UNIFEM , nel mondo 1 donna su 3 subisce una forma di
violenza fisica, sessuale o psichica. Per il solo
fatto di essere donna.
In particolare in Italia i dati Istat mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza sia essa fisica che psicologica.
Entrando ancor
di più nello specifico del nostro territorio sannita constatiamo quanto
anch’esso, purtroppo, non sia esente da episodi di abusi sulle donne. Difatti, i
dati relativi al Sannio nel 2020, diramati dal comando provinciale dei
carabinieri, hanno registrato circa
centoventuno interventi in favore delle vittime che hanno segnalato casi di
violenza.
Altro elemento
che ha contribuito all’aumento degli episodi di violenza
sulle donne nell’ultimo anno è stato il lockdown, protocollo
d’emergenza imposto dalle Autorità durante l’emergenza coronavirus in Italia
verificatasi agli inizi dell’anno 2020.
Secondo l’Onu, i casi mondiali sono
cresciuti del 20% durante i mesi più duri dell’emergenza.
Una pandemia nella pandemia.
Più silenziosa, invisibile agli occhi dei più, nascosta tra quelle mura di casa
diventate ancora più pericolose della minaccia del virus. Mentre il mondo
esplodeva, la violenza sulle donne è aumentata senza clamore ma in modo
considerevole durante il primo lockdown. Proprio all’intero dei confini
domestici che hanno funzionato come protezione per tanti altri, diventati
invece per molte donne una costrizione che ha finito per esacerbare i
comportamenti violenti dei loro partner.
Durante i lunghi mesi di lockdown la coabitazione forzata tra partner ha incrementato drasticamente i femminicidi nel nostro Paese. Secondo i dati dell’ ISTAT nei primi mesi del 2020 si è avuto un numero crescente di delitti e le donne uccise all’interno delle mura domestiche sono state numerosissime.
Nello specifico ,dallo studio della Polizia Criminale, risulta che nei mesi di febbraio maggio e ottobre 2020, il 100% delle donne vittime di omicidio hanno perso la vita in ambito familiare- affettivo (articolo ANSA).
Non a caso, nella maggior parte degli eventi il carnefice è proprio colui che è più vicino alla vittima, facendo parte della sua sfera affettiva.
Di riflesso, in aumento anche le segnalazioni al numero antiviolenza (1522), istituito dal Dipartimento delle Pari Opportunità, ove vengono accolte le richieste di aiuto a sostegno delle vittime di violenza e stalking.
Ed è proprio su quest’ultimo punto che la candidata Margherita Civetta vuole porre i riflettori.
Non sempre le donne che subiscono maltrattamenti e abusi hanno la forza di denunciare.
E’ ancora elevata la quota di donne che non riescono a parlare della violenza subìta ,che non cercano aiuto, che non hanno la consapevolezza di quello che le accade, necessaria per poter uscire dal tunnel della violenza.
Da sempre vicina a tali tematiche, Margherita Civetta vuole sottolineare il suo futuro impegno a predisporre dei centri di ascolto, in particolare nelle zone più bisognose del territorio, a supporto delle donne vittime di violenze, fisiche e/o psichiche, attraverso azioni di prevenzione e contrasto di tale fenomeno, volte a coinvolgere una rete di attori istituzionali e della società civile.
Inoltre, in collaborazione con il Provider di formazione ,cui la stessa ne è responsabile amministrativa, provvederà ad organizzare convegni ed incontri con personale esperto, volti a sensibilizzare i cittadini su questa delicata tematica.