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CULTURA

Il cinema come strumento educativo e sociale: il successo della seconda edizione di BCT School 

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Il cinema e il mondo dell’audiovisivo entrano nelle aule scolastiche per avvicinare i bambini e i giovani alla settima arte. Questo è l’obiettivo di “BCT School”, il progetto nato grazie al BCT – Festival Nazionale del Cinema e della Televisione di Benevento e giunto quest’anno alla sua seconda edizione, grazie alla vittoria di un bando promosso congiuntamente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e dal Ministero della Cultura (MIC). Una proposta dall’alto valore formativo, che ha trovato una risposta entusiasta sul territorio: tutte le scuole coinvolte hanno voluto partecipare attivamente all’iniziativa.

Sono stati infatti coinvolti ben 65 plessi scolastici per un totale di 3.245 studenti, abbracciando ogni ordine e grado di istruzione, dalla scuola dell’infanzia alla primaria, fino alle scuole secondarie di primo e secondo grado. Il percorso si è esteso su scala interregionale e toccando Campania, Puglia e Lazio.

Il percorso formativo è stato strutturato per consentire agli studenti di comprendere appieno le dinamiche e le attività che ruotano attorno alla macchina cinematografica e audiovisiva. Le lezioni si sono articolate attraverso una formula che ha unito didattica frontale, laboratori pratici e proiezioni, sia all’interno degli istituti sia nelle sale cinematografiche. Durante le lezioni frontali, gli alunni hanno affrontato la storia del cinema, scoprendo com’è nato e chi sono stati i primi pionieri del settore, per poi approfondire i diversi ruoli professionali che collaborano alla realizzazione di un film o di qualsiasi opera audiovisiva. In questo contesto, gli studenti hanno anche appreso le tecniche di scrittura e la struttura fondamentale di una sceneggiatura.

La teoria ha poi lasciato spazio all’azione all’interno dei laboratori, che hanno coinvolto i diversi cicli scolastici in un percorso finalizzato alla creazione di un prodotto cinematografico compiuto, focalizzato sul tema cruciale dell’inclusione. Gli studenti della scuola dell’infanzia hanno disegnato le ambientazioni del cortometraggio animato, gli alunni della scuola primaria hanno dato vita e forma ai personaggi e, infine, i ragazzi della scuola della secondaria di primo grado si sono occupati del doppiaggio, prestando la propria voce ai protagonisti. Nel pratico, la realizzazione finale di questa opera d’animazione è stata curata da un esperto del settore, il quale ha raccolto ed elaborato i disegni e le tracce audio del doppiaggio realizzati dagli alunni, riuscendo così a dare la giusta rappresentanza e visibilità a ogni singolo istituto che ha preso parte al progetto.

Parallelamente, gli studenti della scuola secondaria di secondo grado hanno realizzato un cortometraggio dedicato al contrasto del bullismo e del cyberbullismo; affiancati da un esperto del settore, i ragazzi hanno steso la sceneggiatura dell’opera e si sono messi in gioco in prima persona, trasformandosi in attori all’interno del corto.

Un altro pilastro fondamentale del progetto è stato rappresentato dalle proiezioni al cinema. In questa occasione, gli studenti sono stati i protagonisti assoluti di un’iniziativa che li ha visti vestire i panni di veri e propri giudici: i ragazzi hanno visionato e votato i cortometraggi candidati al Festival, e l’opera che ha ottenuto il punteggio più alto riceverà il premio della giuria scolastica “BCT School”. Si è trattato di un modo stimolante per avvicinare gli studenti alle dinamiche delle grandi giurie cinematografiche nazionali e internazionali.
In conclusione, il percorso di BCT School non ha voluto soltanto accorciare le distanze tra le nuove generazioni e l’universo cinematografico, ma ha toccato anche tematiche profonde e di stretta attualità, promuovendo l’inclusione nel contesto scolastico e sociale e contrastando il fenomeno del bullismo. Tutto questo è stato veicolato attraverso i film e i cortometraggi, che oggi rappresentano uno dei linguaggi più immediati per i giovani, ma che richiedono ancora attenzione e chiavi di lettura diverse.

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